L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è la più grave minaccia alla salute e alla vita dei bambini che sono le principali vittime di questa vicenda. Per questo Telefono Azzurro ha lanciato la campagna “Sui bambini non si tratta” e apre questa pagina d’informazione.

Nell’orrore della guerra c’è un altro orrore, che colpisce i bambini. In milioni stanno rischiando la vita sotto le bombe e quelli che fuggono rischiano di rimanere vittime di tratta, di essere abusati, sfruttati sessualmente o lavorativamente o di essere oggetto di adozioni illegali. Telefono Azzurro è impegnato nell’aiutare e proteggere tutti i minori che l’emergenza in Ucraina mette in immediato pericolo di vita. Tramite il servizio 116.000 accoglie le segnalazioni relative a scomparsa, avvistamento e ritrovamento di bambini e adolescenti  insieme ai partner europei di Missing Children Europe. Telefono Azzurro è a disposizione attraverso la servizio 114 Emergenza Infanzia in multilingua e alla linea di ascolto 19696.

 

Telefono Azzurro ritiene importante concentrare l’attenzione sui seguenti aspetti chiave che abbiamo sottoposto alla Commissione parlamentare per L’infanzia e l’Adolescenza

 

– Registrazione dei casi di bambini scomparsi in Ucraina;
– Registrazione dei bambini che attraversano le frontiere ed entrano nell’UE;
– Registrazione, identificazione e risposte in risposta ai casi transfrontalieri di bambini
scomparsi nell’UE;
– Rischio di bambini separati dalle loro famiglie, vittime della tratta e scomparsi;
– Bambini in – o provenienti da – istituti di assistenza residenziale;
– Accesso alla protezione e all’assistenza per i minori non accompagnati;
– Accesso alla protezione per tutti i bambini;
– Capacità umana e finanziaria delle organizzazioni della società civile negli Stati membri
dell’UE confinanti, comprese le Hotline 116 000.

 

Rivedi l’intervento del Prof. Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro alle Audizioni della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

 

 

Raccomandazioni per un’informazione sulla guerra a misura di bambino

 

La generazione che oggi è bambina è una generazione che ha avuto la sfortuna di vivere in due anni una pandemia e una guerra combattuta dietro casa, entrambe riecheggiate con fragore straordinario nell’infosfera nella quale vive immersa più di ogni altra generazione precedente. Sono gli ingredienti della tempesta perfetta.

È, purtroppo, impossibile pensare che tutto questo non lasci un segno sulle loro anime, sulle loro menti, sul loro sacrosanto diritto a crescere sereni. Si può, però, probabilmente fare almeno qualcosa per provare a limitare la profondità di questo segno. E in questa prospettiva chi lavora nel settore dei media ha una speciale responsabilità alla quale i firmatari di questo documento fanno appello per garantire una narrazione della guerra in corso a misura di bambino.

 

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Bambini scomparsi | 116000

Telefono Azzurro è parte del network europeo Missing Children Europe e collabora a costruire una rete per gestire le segnalazioni e il ritrovamento dei bambini scomparsi ed è raggiunibile tramite il numero unico europeo 116000. Ulteriori informazioni le potete trovare sul sito europeo a questo link

Notizie

Dal terrore di morire sotto le bombe al pericolo di finire nelle mani di trafficanti di esseri umani. Dagli orrori della guerra a quelli, altrettanto insidiosi e spesso irreparabili, di rimanere stritolati nelle maglie di chi vuole approfittarsi di un bambino.

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Ormai i profughi in fuga dall’Ucraina non si contano più. Milioni di persone hanno lasciato il loro Paese e tra queste secondo le prime stime delle associazioni umanitarie mancano all’appello migliaia di bambini che non si sa dove siano finiti

 

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«Nessuno in questo momento deve pensare di adottare un bambino ucraino fuggito a causa della guerra. Nessuno deve pensare di avviare un affido ‘a tempo indeterminato’. Questi piccoli vanno certamente aiutati, ma tutto dev’essere coordinato con le autorità di governo, tribunali per i minori, garante per l’infanzia che si muovono di concerto con le autorità ucraine. Questi bambini non sono orfani, tantissimi, almeno, hanno i genitori. Rispettiamo la loro storia. Gli abusi sono già stati anche troppi».

 

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«Oltre due milioni di rifugiati ucraini che hanno lasciato il Paese sono minori», dice Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro. Di molti si è persa traccia: «alcuni sono stati spostati in istituti fuori dall’Ucraina, alcuni hanno passato la frontiera da soli e sono spariti con il rischio di essere esposti a sfruttamento e abusi sessuali. Servono rilevamenti biometrici dei bambini che passano i confini. Ora stanno arrivando anche denunce su una possibile deportazione in Russia»

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