AI E MINORI, TELEFONO AZZURRO A NEW YORK: «NON BISOGNA PERDERE IL SENSO DELL’UMANO»
Diritti, salute mentale, sicurezza e partecipazione dei giovani al centro degli incontri
internazionali durante la settimana dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Portare la voce di bambini e adolescenti nel cuore del dibattito internazionale
sull’intelligenza artificiale e rafforzare il legame tra innovazione, diritti, salute mentale,
sicurezza e partecipazione. È questo il filo conduttore della presenza di Telefono
Azzurro a New York, in occasione della settimana dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
In questi giorni il Presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, partecipa a diversi momenti di confronto con istituzioni, organizzazioni internazionali, mondo scientifico, società civile e settore tecnologico.
Un percorso che parte da una convinzione: l’intelligenza artificiale non deve essere rifiutata, ma governata e progettata mettendo al centro la persona e, in particolare, i diritti e il benessere dei più giovani.
I giovani protagonisti del futuro digitale
Nel corso della Clinton Global Initiative 2026 Annual Meeting, a New York, Ernesto
Caffo è intervenuto nella sessione “Rewriting the Feed: Supporting Youth Leaders on AI Storytelling and the Digital World”, dedicata al ruolo dei giovani nella definizione del futuro digitale.
«La Generazione Alpha può essere considerata la prima generazione di AI natives, ma la
familiarità con la tecnologia non significa automaticamente consapevolezza, sicurezza o capacità di incidere sulle decisioni – sottolinea Ernesto Caffo.
– I ragazzi non possono essere soltanto destinatari delle politiche digitali: devono avere un ruolo reale nel contribuire a definire gli strumenti, le regole e gli ambienti digitali nei quali crescono».
Per Telefono Azzurro, infatti, parlare di partecipazione significa andare oltre il semplice ascolto. Significa coinvolgere bambini e adolescenti prima che le decisioni vengano prese, creando le condizioni perché il loro contributo possa incidere concretamente sulla progettazione degli strumenti, delle politiche e degli ambienti digitali che li riguardano.
Dalla partecipazione alla protezione
La partecipazione dei giovani si lega direttamente alla necessità di costruire ambienti digitali più sicuri. Sicurezza, privacy, trasparenza e supervisione umana devono essere considerati già nella fase di progettazione delle tecnologie, insieme alla possibilità di
accedere a un supporto umano qualificato quando emergono situazioni di rischio.
«La sicurezza non può essere un controllo che arriva dopo l’introduzione di una tecnologia
– aggiunge Caffo. – Deve essere incorporata nella progettazione. Proteggere non significa
semplicemente vietare: significa creare condizioni perché bambini e adolescenti possano
crescere, imparare, partecipare e chiedere aiuto quando ne hanno bisogno».
È una prospettiva che guarda quindi alla protezione non come ostacolo all’innovazione,
ma come elemento costitutivo di una tecnologia pensata per il benessere e lo
sviluppo delle persone.
Alle Nazioni Unite per una cooperazione globale sui diritti dei minori
La stessa prospettiva è al centro del confronto alle Nazioni Unite, nell’ambito della Global
Coalition for Children’s Rights and Protection in the Age of Artificial Intelligence, promossa
da Francia, Spagna e Kenya.
Telefono Azzurro sostiene la necessità di una cooperazione internazionale capace di
tradurre i principi in strumenti concreti e di promuovere sistemi di intelligenza artificiale sicuri, affidabili, rispettosi dei diritti e human-centred.
Al centro vi è anche la necessità di garantire che la voce di bambini e adolescenti
contribuisca alla progettazione e alla governance delle tecnologie che incidono sulla
loro vita.
Salute mentale e AI: una priorità nel dibattito internazionale.
Un ulteriore elemento di riflessione arriva dal Digital Child Rights Monitor, presentato a New York, che analizza 819 menzioni contenute nelle osservazioni conclusive del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia relative a 43 Stati.
L’analisi evidenzia una forte attenzione alla sicurezza e alla protezione online, ma anche
uno spazio ancora limitato per temi come salute mentale, benessere digitale, uso
problematico delle tecnologie e intelligenza artificiale.
Per Telefono Azzurro, questo richiama la necessità di una governance digitale capace di guardare oltre la sola sicurezza tecnica e la regolamentazione dei contenuti, considerando
anche gli effetti delle tecnologie sullo sviluppo, sulle relazioni e sul benessere psicofisico di bambini e adolescenti.
AI e sviluppo umano: il confronto alle Nazioni Unite
Alle United Nations Headquarters, il Presidente Ernesto Caffo è presente all’incontro “AI
and Human Development”, dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, sviluppo umano
e futuro dell’umanità.
L’appuntamento porta a New York le riflessioni emerse dai quattro incontri regionali
organizzati tra giugno e settembre 2026 al Cairo, a Città del Messico, a Xi’an e a Roma, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e accademico, del
settore tecnologico e della società civile.
Al centro del confronto una domanda fondamentale: che cosa significa essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale?
Nella stessa giornata, Caffo interviene inoltre al Global Summit on Youth Mental Health del Child Mind Institute, nell’ambito del panel “Where Young People Connect, Create,
and Share: Redefining Youth Mental Health in the Digital Context”.
Il confronto è dedicato al rapporto tra giovani, mondo digitale e salute mentale, insieme agli altri panelist Laura
Erickson-Schroth e Michael P. Milham.
L’incontro è trasmesso anche in diretta streaming.
Il 24 settembre Telefono Azzurro e Fondazione Child: AI, salute mentale e sviluppo umano
Il percorso prosegue il 24 settembre con “Youth Mental Health, Human Development and Artificial Intelligence”, l’incontro internazionale ideato e promosso da Telefono Azzurro e
Fondazione Child durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
L’appuntamento riunirà rappresentanti del mondo accademico e scientifico, istituzioni,
Nazioni Unite, società civile e settore tecnologico, per approfondire opportunità e rischi
dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a dignità umana, salute mentale dei
giovani, diritti dell’infanzia e protezione dei minori.
«Abbiamo voluto questo incontro perché non possiamo parlare di intelligenza artificiale per
i giovani senza parlare di salute mentale, sviluppo umano e diritti – afferma Ernesto Caffo.
– Abbiamo bisogno di ricerca, ascolto e responsabilità condivisa per comprendere gli
effetti dell’AI sui ragazzi e costruire tecnologie più sicure e più umane».
Il confronto di New York si inserisce così in un percorso più ampio: mettere bambini e
adolescenti al centro della riflessione sull’intelligenza artificiale, promuovendo una
tecnologia capace di accompagnare lo sviluppo umano senza perdere di vista ciò che
rende le persone, le relazioni e la loro dignità il punto di riferimento dell’innovazione.
Per Telefono Azzurro, innovazione e protezione devono procedere insieme:
l’intelligenza artificiale deve essere al servizio dello sviluppo umano, senza perdere
il senso dell’umano.


