Maria Teresa Bellucci, candidata alla Camera nelle liste di Fratelli d’Italia

Sottoscrivo il Manifesto di Telefono Azzurro perché è un dovere assoluto di uno Stato che si definisca giusto mettere al centro del suo operare le politiche che riguardano le persone di minore età. Uso appositamente il termine “persone” perché i bambini sono – tanto quanto gli adulti – portatori di diritti, che dobbiamo garantire loro, e dobbiamo dargli la possibilità di far sentire la loro voce. Al di là dei singoli ambiti di intervento e di tutela specifici, il primo grande impegno è quello di garantire a bambini e adolescenti il diritto all’ascolto, che oggi è totalmente assente – per esempio, in ambito giudiziario il diritto all’ascolto parte dai 12 anni, altrimenti è “discrezionale” – e alla partecipazione, oltre a riconoscere il valore del contributo che possono dare con la loro voce alla costruzione di una società migliore.
Per questo, già nella passata legislatura ho proposto l’istituzione della Giornata nazionale sull’ascolto del minore, con l’obiettivo prima di tutto di far riflettere noi adulti sull’importanza di questo tema: ascoltare i bambini, non solo “sentirli”.
Oggi questa necessità è ancora più stringente, perché le statistiche ci dicono che stiamo attraversando una vera e propria emergenza infanzia: povertà minorile, abbandono scolastico, aumento delle dipendenze patologiche, aumento del fenomeno della pedopornografia, i disturbi alla salute mentale accentuati dal periodo della pandemia… La politica non può continuare ad ascoltare solo chi grida di più, ma deve impegnarsi ad ascoltare anche l voci più fragili.

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