Beatrice Lorenzin, candidata al Senato nelle liste di Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista

La politica ha l’obbligo di mettere al centro la cura del bambino in quanto persona, soggetto e non solo come destinatario di misure, accompagnandolo in tutte le fasi della sua crescita facendo in modo che sia protagonista, in maniera sempre più consapevole e responsabile, delle proprie scelte. Non si tratta solo di un “programma per l’infanzia”, ma di un’intera visione della società che dobbiamo cambiare. Un’attenzione che va dalle Istituzioni nazionali a quelle locali, perché per consentire a un bambino di crescere in un contesto che sia friendly nei suoi confronti significa pensare a città a misura di bambino, a parchi, scuole, asili, spazi per lo sport e per le attività ricreative, servizi territoriali che possano rispondere ai bisogni di cura, a quei bambini che magari hanno delle difficoltà – e sono tante quelle emerse durante la pandemia, a partire dall’equilibrio mentale. La proposta che facciamo, come PD, di portare le Materne nel ciclo di obbligo scolastico, significa rafforzare questo impegno del pubblico nell’accompagnare la crescita e lo sviluppo, anche per combattere un fenomeno purtroppo in crescita come quello dell’abbandono scolastico.
Bisogna lavorare con sempre maggiore impegno, poi, per creare insieme, enti pubblici, privati, non profit, reti capaci di ascoltare e intercettare le problematiche di bambini e adolescenti. Reti che oggi, nel nostro Paese, sono ancora troppo a macchia di leopardo.

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