Firmato il Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione.Insieme per tutelare l’identità dei ragazzi nelle relazioni “onlife” e per una Digital Transformation consapevole

  • Oggi a Roma, presso Palazzo Altieri, l’incontro tra Telefono Azzurro ed esperti di etica, tecnologia e informazione. Nell’era della Digital Transformation serve un patto di corresponsabilità tra gli educatori, i professionisti della tecnologia, la società civile e le forze dell’ordine, per tutelare le relazioni “onlife” (dalla commistione vita online e offline)
  • In video, il messaggio della Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e l’intervento della Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano
  • Le paure degli adulti verso il digitale. Il 21% dei genitori teme che i propri figli incontrino contenuti che esaltano l’anoressia, l’autolesionismo, il suicidio; il 18% che siano esposti a contenuti pornografici. Gli insegnanti, per il 47%, temono che i più giovani siano esposti al cyberbullismo, per il 40%, che vengano adescati da adulti (Doxa Kids e Telefono Azzurro, 2020)

Roma, 7 ottobre 2020 – Si è tenuto oggi, con i saluti in video della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e l’intervento da remoto della Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, l’evento di lancio di “Cittadinanza Digitale: più consapevoli, più sicuri, più liberi”, un progetto formativo rivolto a grandi e piccoli, realizzato da Telefono Azzurro con il supporto di Google.org.  

La Digital Transformation è, infatti, una grande opportunità ma richiede, anche e soprattutto per i più giovani, consapevolezza nell’utilizzo dei mezzi e nella gestione di relazioni che si intrecciano tra la quotidianità fuori dalla rete e quella di internet, creando una dimensione nuova cosiddetta “onlife”. Le insidie ci sono e gli adulti le temono, per questo spesso, come reazione, limitano l’utilizzo della tecnologia che in realtà offre possibilità di apprendimento utili e formative anche per i più giovani. Una ricerca di Doxa Kids & Telefono Azzurro (2020) dimostra che il 21% dei genitori teme che i propri figli incontrino su internet contenuti che esaltano l’anoressia, l’autolesionismo e il suicidio; il 18%, invece, che siano esposti a contenuti pornografici. Gli insegnanti, per il 47%, hanno paura che i più giovani siano esposti al cyberbullismo, mentre, per il 40%, che possano essere adescati da adulti. Come contribuire alla formazione di “giovani cittadini digitali consapevoli”? Questo è l’interrogativo su cui si sono confrontati i partecipanti all’incontro.

“Proteggere le nostre ragazze e i nostri ragazzi significa guardare al futuro, ed è quello che fa la collaborazione Ministero-Telefono Azzurro, che rinnoviamo oggi con orgoglio. Un Protocollo che verte su temi di stretta attualità e ci vedrà impegnati, tutti insieme, per contrastare il cyberbullismo e lavorare sulla media education, uno dei tre punti cardine che abbiamo messo al centro delle Linee guida sull’Educazione civica diramate alle scuole” ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina e in merito al delicato periodo che stiamo vivendo, ha inoltre ricordato: “Approfitto di questa sede per

mandare a quante più persone possibile questo messaggio: rispettate le regole. Ne va della salute di tutti. Ed è un modo per proteggere anche i nostri giovani, il loro diritto allo studio”

“Dobbiamo interrogarci su come tutte le istituzioni, le associazioni e la società civile possano aiutare al meglio tutti i bambini e i ragazzi ad accedere alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, riducendo al minimo i rischi. Sarebbe facile – ha affermato la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano – utilizzare strategie restrittive e di limitazione all’uso delle tecnologie. Ma credo che questa non sia la soluzione ottimale poiché può andare a scapito delle opportunità che il digitale offre. E’ necessario aumentare la consapevolezza dei bambini sui rischi della rete e sviluppare la loro capacità di identificare le minacce alla sicurezza e alla privacy. Questo può avvenire anche praticando attività digitali in maniera condivisa, nelle quali i bambini che cominciano ad usare la rete non siano lasciati da soli ma siano accompagnati da insegnanti, genitori o tutor. In questo modo si favorisce un ambiente sicuro che indirizza i bambini nel corretto apprendimento delle opportunità e dei pericoli che le tecnologie digitali comportano”.

“La giornata di oggi, con il lancio di Cittadinanza Digitale, si pone come obiettivo quello di riportare al centro del dibattito pubblico il benessere di bambini e adolescenti a partire dalla scuola e dal web, due dimensioni sempre più connesse tra loro” ha commentato il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.

In occasione dell’evento, la Ministra Azzolina ha firmato il protocollo di intesa tra il Ministero dell’Istruzione e Telefono Azzurro, dal titolo “La prevenzione e la formazione quali strumenti di diffusione e consolidamento di una  cultura orientata al rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’era digitale”, al quale l’Associazione e il Dicastero stanno lavorando e collaborando da tempo.

L’obiettivo del progetto “Cittadinanza digitale” è, dunque, quello di formare insegnanti e bambini circa le opportunità e i rischi della rete affinché possano utilizzare in modo consapevole e sicuro il web.  Il programma formativo, della durata di un anno, si svolgerà su una piattaforma di e-learning e sarà suddiviso in due momenti:  il primo rivolto a formatori e insegnanti, il secondo caratterizzato dal metodo peer-to-peer, coinvolgendo ragazzi tra i 13 e i 18 anni che possano a loro volta sensibilizzare i coetanei.

“Cittadinanza digitale” si inserisce all’interno di un programma di interventi periodici online e nelle scuole di tutta Italia, promosso da Telefono Azzurro e volto a sensibilizzare e informare in merito a tematiche di primaria importanza come il cyberbullismo, l’online gaming, le relazioni online, la multiculturalità e i diritti dell’infanzia.

Oggi, oltre alle Ministre e al Professor Ernesto Caffo per Telefono Azzurro, sono intervenuti alla tavola rotonda: Francesco Giordano (Vicepresidente Abi – in video), Francesca Scandroglio (Psicologa Clinica e Forense, consulente presso il Centro Studi e Ricerche di SOS Il Telefono Azzurro Onlus), Guido Scorza (Collegio dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali), Padre Benanti, Giorgia Abeltino (Director Government Affair and Public Policy South Europe Google – in video), Michele Colajanni (Consigliere Telefono Azzurro – Professore Ordinario del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia), Nello Iacono (Direttore Repubblica Digital),  Maurizio Milan (Presidente Associazione Italiana Formatori), Andrea Laudadio (Head of TIM Academy & Development, Manutentore di competenze – in video), Stefania Giannini (Vicedirettore Generale dell’UNESCO per il settore Educazione – in video).   

A seguire, si riporta la Call to Action promossa da Telefono Azzurro:

  • VALORIZZARE l’importanza della sensibilizzazione di bambini, adolescenti e adulti di riferimento, delle Istituzioni sulla tematica del digitale, mobilitando tutta la società civile;
  • INVESTIRE sulla ricerca multi-settore, in tema di rischi e di opportunità del digitale, al fine di giungere a una maggior comprensione dei fenomeni e di basare ogni azione su conoscenze condivise e validate;
  • COINVOLGERE le aziende tecnologiche e tutti i leader del settore, al fine di implementare soluzioni che garantiscano un Web sicuro e a misura di bambino e adolescente;
  • SVILUPPARE procedure di accoglienza tempestiva e di presa in carico delle vittime condivise dalla comunità scientifica;
  • DISEGNARE programmi educativi e di prevenzione innovativi e dedicati anche ai più piccoli, che includano le famiglie e gli adulti di riferimento;
  • PREDISPORRE formazione specialistica per i professionisti che lavorano nel campo dell’educazione, dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • RAFFORZARE la collaborazione tra Agenzie, Servizi, Istituzioni sul territorio nazionale e internazionale, avvalendosi di un intervento in rete e multidisciplinare;
  • PROMUOVERE la partecipazione attiva di bambini e adolescenti e ascoltare la loro voce nella definizione delle azioni di prevenzione e dei programmi di intervento.

7 Ottobre 2020

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