Le famiglie con bambini stanno affrontando un momento mai vissuto prima. Con l’Italia bloccata per il coronavirus, è a rischio la quotidianità alla quale siamo stati abituati. I figli che non vanno a scuola e non fanno nessuna attività extrascolastica devono fare i conti con il tempo libero e la gestione degli spazi domestici. La televisione e i social stanno dando dei messaggi impegnativi sul piano emotivo soprattutto per i più giovani. E’ inevitabile che vengano meno i punti saldi, sia colpita la loro serenità, impauriti dagli scenari attuali e ancor di più dal futuro incerto. E’ per questo che gli adulti devono essere modello per loro e indicare loro la strada: occorre darsi in famiglia un senso di comunità.

“La Linea di Ascolto 1.96.96 e le Linea di Emergenza 114 e 116000, in questi giorni, hanno registrato un aumento delle segnalazioni e crescono i casi gestiti dai nostri operatori. I bambini e gli adolescenti vivono in queste ore uno stravolgimento della loro quotidianità e cercano un ascolto attento e delle risposte concrete alle loro paure”, è quanto dichiarato questa mattina dal Presidente di Telefono Azzurro, professor Ernesto Caffo, intervenendo a “L’Italia chiamò”, la maratona streaming per raccontare al mondo come l’Italia sta reagendo all’emergenza Coronavirus.

I nostri servizi di Ascolto 1.96.96 e quelle di Emergenza 114 e 116000 rimarranno doverosamente sempre attive h/24, sempre. I nostri canali di comunicazione e di servizio, sia il nostro sito www.azzurro.it che i Social (Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e YouTube), vengono sempre aggiornati per diffondere costantemente i nostri messaggi, nella quotidianità così come nell’emergenza.

Ma i bambini ed i ragazzi hanno bisogno dell’aiuto di tutti noi, sono spaventati, disorientati, chiusi nelle loro case senza possibilità di uscire, hanno perso la loro vita quotidiana e le abitudini anche scolastiche.

Noi di Telefono Azzurro ci siamo! Stiamo mettendo in gioco ogni idea, strumento che possa aiutare i bambini e adolescenti, la scuola, le famiglie ripensando a come si potrà affrontare il prossimo futuro per ripartire tutti insieme con nuovi stimoli e nuove prospettive.

È fondamentale che la famiglia diventi una comunità per affrontare i temi della paura e della preoccupazione individuale insieme. Bisogna da un lato indicare a bambini e adolescenti la strada più opportuna per tutelare la loro salute e responsabilizzarli nel modo appropriato e dall’altro provare a condividere con loro le proprie emozioni rispetto al momento storico che stiamo vivendo, facendo attenzione a filtrare le preoccupazioni personali.

Gli adulti sono chiamati a parlare con i bambini, ad essere modello per i propri figli, cercando di tenerli distanti dal contatto diretto con la televisione, che in questi giorni lancia messaggi particolarmente impegnativi sul piano emotivo.

Anche la peer education è fondamentale, cioè lasciar parlare i bambini più grandi con i più piccoli, per trovino un codice di dialogo più diretto e sincero.  

Dare ordine e regolarità alla giornata di un bambino è indispensabile, tenendo in considerazione l’età: impegnare i più piccoli con giochi e attività che permettono di stabilire un rapporto diretto e concreto con i membri della famiglia. Con i bambini che frequentano la scuola elementare, media e con gli adolescenti i genitori sono chiamati a costruire un dialogo in cui il digitale diventi uno strumento positivo per la loro vita.

Il digitale in chiave positiva corre lungo il binario dell’opportunità di mantenere vivo il rapporto con la scuola, attraverso la didattica digitale e di alimentare le comunicazioni con i coetanei o fra adolescenti e bambini. Anche la possibilità di utilizzare il gioco online e attività che creano gruppo è da favorire, con la supervisione dei genitori.

Telefono Azzurro eFuture Education Modena hanno per questo appena lanciano il Progetto SFIDE: per 8 settimane i ragazzi delle scuole medie e superiori raccoglieranno 8 sfide per realizzare delle pillole informative rivolte ai bambini su diversi temi, con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in attività di peer education che possono essere gestite completamente in maniera digitale.

Nel Progetto SFIDE gli studenti saranno accompagnati e aiutati dai docenti che forniranno soluzioni e strumenti utili a elaborare, anche a distanza, tematiche importanti come lagestione dei rischi che possono derivare da un utilizzo non consapevole della rete o legati alla gestione dell’attuale situazione di isolamento. Le sfide possono essere utilizzate dai docenti come strumento per una didattica digitale a distanza interattiva e collaborativa.

13 Marzo 2020

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