Oggi, 11 Maggio 2022, la Commissione Europea ha fatto uscire la nuova proposta legislativa UE per una Regolamentazione più efficace in materia di prevenzione e lotta contro il fenomeno dello sfruttamento e abuso sessuale a danno di minori nell’ambiente digitale. 

 
A fronte dell’aumento della presenza di tale materiale nel territorio europeo, in particolare negli ultimi 20 anni, oggi finalmente si è di fronte ad una nuova prospettiva che ha la forza di poter consentire ad ogni bambino e adolescente in rete di poter navigare sicuro nella rete. 
 
La proposta è divisa principalmente in due pilastri: da una parte vi è l’obbligo per  i fornitori a individuare, segnalare e rimuovere il materiale raffigurante abuso e sfruttamento sessuale a danno di minori presente sui loro servizi. Dall’altra parte, si parla dell’istituzione di un Centro Europeo per il contrasto e la lotta a tale materiale, in supporto anche alle aziende per rendere l’individuazione e segnalazione di materiale un processo più scorrevole. 
 
Lo scopo ultimo è quello non solo di garantire che materiale già presente in rete venga tracciato, segnalato e rimosso dalle piattaforme, ma anche che tale abuso e sfruttamento verso i bambino e adolescenti venga perpetrato, mettendo in atto sistemi di prevenzione al grooming. 
 
Di seguito la dichiarazione del Presidente di SOS – Il Telefono Azzurro Onlus, Prof. Ernesto Caffo, a riguardo:

“Proprio in occasione del 5 Maggio, la giornata nazionale contro la pedofilia, Telefono Azzurro ha sollevato la necessità di affrontare con i ragazzi stessi un tema così delicato quanto urgente, come quello del Child Sexual Exploitation and Abuse (CSEA). 

Negli ultimi 20 anni, il fenomeno dello CSEA si è drammaticamente diffuso nell’ambiente digitale, pertanto senza confini. In particolare l’Europa, da ormai più di un decennio, è diventata un luogo dove materiale ritraente abuso e sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti è sempre più in crescita. Solo nell’Unione Europea, infatti, si è registrato un drastico aumento di presenza di tale materiale dal 2010. A fronte delle nuove ramificazioni che il fenomeno dello sfruttamento e l’abuso sessuale online di bambini e adolescenti ha visto nel suo progresso, è importante capire cosa abbiamo di fronte oggi e quali sono gli attuali pericoli da prevenire e combattere, per garantire alla futura generazione una vita sicura e protetta dai rischi che possono correre nell’ambiente digitale. Una nuova fattispecie di questa grande problematica è il materiale autoprodotto dai ragazzi.  Ad oggi, infatti, la maggior parte del materiale a sfondo sessuale presente nella rete e ritraente i minori è autoprodotto dai bambini e gli adolescenti stessi, un dato in netto aumento durante la pandemia soprattutto riguardo al Sexting e al Sextortion. Il Servizio Emergenza Infanzia 114 gestito da Il Telefono Azzurro ha registrato, tra il 2020 e il 2021, un grave aumento di segnalazioni relative allo sfruttamento e agli abusi online, in linea con i trend internazionali. Si parla di 182 casi di Pedofilia e Abuso sessuale online (quasi triplicati rispetto al 2020, durante cui sono stati gestiti 64 casi) nell’anno 2021. Tra le segnalazioni ricevute durante l’anno 2021, sono duplicate le motivazioni di contatto da parte di bambini e adolescenti rispetto alla pedopornografia, grooming e sexting. Questi dati sono reperibili sul nostro Dossier Pedofilia del 5 maggio.

A fronte di questa grave crisi è diventato quindi essenziale arrivare a una regolamentazione governativa che abbia come unico scopo quello di salvaguardare la vita di bambini e adolescenti da dei rischi che possono compromettere il loro percorso. L’unica soluzione è agire congiuntamente a livello europeo per costruire un Internet più sicuro, in cui tutti i bambini e adolescenti si sentano al sicuro. Con la proposta divulgata poche ore fa dalla Commissione Europea, viene previsto l’obbligo di individuare, segnalare e rimuovere gli abusi sessuali sui minori online da parte delle aziende, oltre a forti misure di prevenzione, mirate a eliminare ogni forma di grooming sulla rete. Lo scopo ultimo dovrebbe essere quello di garantire non solo un ambiente digitale più sicuro per i ragazzi, ma anche garantire una loro sicurezza nel mondo reale.”

Maggiori informazioni a questo link

11 Maggio 2022

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