In Italia il 24% dei genitori teme che i figli possano presentare conseguenze sul piano psicologico a causa della pandemia.

  • Media e tech company partecipano al tavolo di confronto organizzato oggi da Telefono Azzurro perché le iniziative mediatiche sono “un passaggio indispensabile per portare la tutela dei bambini e degli adolescenti all’attenzione dell’opinione pubblica”.
  • Durante la digital roundtable saranno presentati i nuovi dati Doxa sulle abitudini dei bambini durante la pandemia: in Italia il 31% dei genitori ha paura che i figli non si sentano liberi di vivere serenamente, il 27% che possano contrarre il coronavirus (percentuale che cresce nei genitori di figli tra gli 0 e i 5 anni) e il 24% che possano presentare conseguenze sul piano psicologico a causa del peggioramento della pandemia.

Milano, 20 novembre 2020 – Il 31° anniversario dell’adozione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ricorre nel pieno delle restrizioni legate alla pandemia che – soprattutto in Italia – hanno un forte impatto sulla vita dei bambini. Per questo, in occasione della ricorrenza, Telefono Azzurro organizza un tavolo di confronto digitale con le imprese del mondo del digitale, dell’intrattenimento e delle telecomunicazioni e lancia una campagna multicanale di sensibilizzazione circa l’attenzione che i minori meritano da parte delle istituzioni. #primaibambini

E’ indubbio che le limitazioni legate alle restrizioni sanitarie abbiano una ricaduta negativa sullo sviluppo psico-fisico dei minori. Secondo una ricerca realizzata da Doxa per Telefono Azzurro, in Italia il 31% dei genitori ha paura che a causa del peggioramento della pandemia i figli non si sentano liberi di vivere serenamente, il 27% che possano contrarre il coronavirus (percentuale che cresce nei genitori di figli tra gli 0 e i 5 anni) e il 24% che possano presentare conseguenze sul piano psicologico. Lo sguardo verso il futuro diventa più critico quanto più i figli sono grandi: il 24% dei genitori con figli adolescenti è infatti spaventato all’idea che questi possano perdere la fiducia verso le possibilità future e il 21% che possano risentire delle difficoltà economiche.

Il dossier di Telefono Azzurro sul tema, contenente tutti i dati della ricerca Doxa, è consultabile da oggi su questo link.

Un recentissimo studio cinese (Duan et al., 2020) ha inoltre indagato i livelli di ansia e depressione su più di 3000 bambini e adolescenti (età 7-18), riscontrando un aumento di giovani clinicamente depressi rispetto al periodo precedente la comparsa del virus (22.28% durante la pandemia, rispetto alla stima generale di 13.2%). Anche i livelli d’ansia sono risultati maggiori rispetto a quelli di solito registrati.

“Riteniamo che non sia più possibile rimandare: le istituzioni devono riportare i minori al centro dei programmi per il Paese, adesso. L’emergenza sanitaria richiede a tutti sacrifici e rinunce doverose per arginare i contagi ma siamo sicuri che si sia pensato abbastanza ai minori? I giovani rappresentano il futuro dell’Italia e del mondo e come tali vanno tutelati e incentivati con maggior attenzione” ha dichiarato il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro, “con queste iniziative contiamo non solo di sensibilizzare più persone possibile sui diritti dei minori ma anche di porre il tema al centro dell’agenda mediatica, un passaggio indispensabile per portare la tutela dei bambini e degli adolescenti all’attenzione dell’opinione pubblica”.

L’incontro, introdotto dai saluti del Professor Ernesto Caffo, sarà diviso in due parti:

  • durante la prima, interverranno Paolo Biondolillo e Francesca Scandroglio
  • alla seconda tavola rotonda parteciperanno David Miles, Mons. Vincenzo Paglia (Arcivescovo-Vescovo emerito di Terni-Narni.Amelia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita), Guido Scorza (Collegio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali),Riccardo Bonacina, Irina Pavlova, Alessandro Picardi, Stefania Pompili e Pier Luigi Dal Pino.

Gli eventi saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Telefono Azzurro.

La call to action è inequivocabile ed è ciò che Telefono Azzurro non ha mai smesso di fare dall’inizio della pandemia e per cui oggi chiede il supporto di tutti: non lasciamo soli i bambini in questa emergenza sanitaria.

Sui social invece la sensibilizzazione di istituzioni e utenti passa da una call to action che prevede la condivisione di una foto o un messaggio con l’hashtag #primaibambini e il tag dell’account di Telefono Azzurro su Facebook (@TelefonoAzzurroOnlus), Instagram (@telefono_azzurro), Twitter (@telefonoazzurro) e LinkedIn (@S.O.S. – Telefono Azzurro ONLUS). Per l’occasione verrà lanciata nei prossimi giorni anche una challenge sul nuovo account TikTok, @telefonoazzurro che richiederà agli utenti l’utilizzo dell’hashtag #parlaconme.


20 Novembre 2020

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