Giovedì 4 giugno alle 16 il terzo appuntamento della serie “Ripartiamo da bambini e adolescenti” in diretta Facebook sulle pagine di Vita e di Telefono Azzurro. Con Riccardo Bonacina e Ernesto Caffo, la ministra Elena Bonetti, il dirigente scolastico Daniele Barca, la presidente dell’Agesci Barbara Battilana, la pedagogista Milena Santerini, l’urbanista Elena Granata e la giornalista Sara De Carli. Un’occasione per ragionare sui tempi e sugli spazi della scuola che verrà al di là del documento del Comitato tecnico-scientifico, e sulle proposte educative per i nostri ragazzi nell’estate che viene.

Il frangente che stiamo vivendo ci offre una grande occasione. Da un giorno all’altro sono saltati tutti i tasselli che reputavamo necessari nell’educazione dei nostri figli, compresi quelli che – pur superati – parevano intoccabili. Questo è forse il tempo per parlare non solo di distanze, DPI e device, ma per una grande stagione che rimetta l’educazione al centro. È l’occasione per immaginare non solo quello che vogliamo per settembre, ma da subito (estate) e per i prossimi quindici anni.

Dalle aule vuote di questi mesi si leva una domanda di senso. E l’improvvisa perdita dei luoghi e dei tempi della scuola – se ci lasciamo interrogare – potrebbe costituire un banco di apprendimento fondamentale. C’è una domanda di senso che viene prima delle soluzioni pratiche e tecnologiche. C’è qualcosa che viene prima dello svolgimento del programma, del registro, dei voti, della disciplina, dei consigli di classe. Stare fuori dall’aula ha per esempio restituito il valore all’esperienza in presenza.

Bisognerà adattare o rinnovare la scuola? Quali le novità su cui contare? Certamente che le famiglie oggi, dopo le fatiche di questi mesi, hanno un’attenzione fortissima sulla scuola e sui servizi educativi e talvolta (non sempre) si sono reciprocamente riscoperti con maestre e professori. Che insegnanti e educatori premono per avere voce in capitolo e tornare a fare al meglio il loro lavoro, di cui hanno nostalgia. Che i bambini a scuola chiedono di tornarci perché hanno bisogno come l’aria di stare con altri bambini, in luoghi pensati per loro. Forse si intravede l’alba di una nuova stagione, con l’educazione al centro. Se sapremo rimettere al centro un’esperienza scolastica viva, pratica, che si apre al territorio e alle sue domande, che chiama in causa l’autonomia degli studenti, forse faremo davvero una riforma a costo zero della scuola, coraggiosa e radicale.

La puntata sarà anche occasione per approfondire con la ministra della Famiglia Elena Bonetti sia le misure previste dal Family Act che ciò che prevedono le altre iniziative per la strutturazione di una grande rete educativa non formale, dei territori e del terzo settore, che oggi affermiamo possa essere protagonista di un progetto educativo per il Paese, non sostitutivo alla scuola ma che in prospettiva possa integrarsi anche con il mondo scolastico

Nei prossimi appuntamenti parleremo di

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4 Giugno 2020

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