Il 5 ottobre 1990, per iniziativa di Telefono Azzurro, la Federazione Nazionale della Stampa e l’Ordine dei Giornalisti, venne sottoscritta la Carta di Treviso, un documento fondamentale per garantire la tutela dei diritti dei minori nei mezzi di informazione. Se prima di allora, la presenza di un minorenne nei fatti di cronaca non era tutelata da regolamentazioni e non variava quello che è il diritto/dovere di cronaca, dal 1990 la realtà dell’informazione cambia radicalmente.

Con l’avvento di Internet, a cui più del 70% dei giovani ha accesso, il mondo dell’informazione si trova oggi davanti a nuove responsabilità. Bambini e adolescenti, sempre connessi, costruiscono la maggior parte del proprio sapere in un universo “always on” e senza confini. Per i mezzi di informazione, che da sempre giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità del bambino e dell’adolescente, questo significa interrogarsi sulle modalità e i linguaggi con cui si fa notizia.

In un’indagine di Telefono Azzurro e DoxaKids (2019), la maggior parte dei ragazzi intervistati ha dichiarato di risentire, in qualche modo, delle notizie, delle immagini e dei video drammatici presenti in TV e sul Web, come ad esempio attentati terroristici, sparatorie nelle scuole, omicidi, disastri naturali e terremoti. La necessità di tutelare i più giovani nei mezzi di informazioni, perciò, è più attuale che mai.

In occasione del seminario deontologico “La Carta di Treviso, 30 anni dopo”, tenutosi il 9 ottobre, Telefono Azzuro ha sottolineato come un’effettiva protezione nel Web passi dalla creazione di una vera e propria cultura della sicurezza e della tutela. Prevenire i rischi e intervenire in caso di necessità richiede una conoscenza multi-disciplinare di un fenomeno complesso, dei relativi dati e del punto di vista di bambini e adolescenti, nonché di un confronto a livello internazionale. Al termine del seminario, Telefono Azzurro e il Comune di Treviso hanno presentato una “Call to Action” sulla necessità di lavorare alla stesura della Nuova Carta di Treviso nell’anno 2021.

“L’avvento dei social network ha introdotto una nuova dimensione di informazione e dibattito pubblico che ha profondamente mutato il nostro modo di comunicare e rimanere aggiornati,” – ha commentato il Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro. “Rinnovare i principi alla base della Carta di Treviso, in questo nuovo contesto, è quanto mai indispensabile per tutelare l’identità, la personalità e i diritti dei minori. Nell’epoca del digitale, Telefono Azzurro continua a sostenere la centralità del protocollo per regolare il rapporto tra stampa e infanzia.”

Questi sforzi si inseriscono all’interno di un ampio programma di iniziative organizzate da Telefono Azzurro con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli ambiti della vita pubblica nella creazione di una cultura dell’infanzia relativa al mondo del digitale. Con il lancio del progetto “Cittadinanza Digitale”, avvenuto mercoledì 7 ottobre a Roma, Telefono Azzurro mira ad offrire agli insegnanti strumenti e conoscenze necessarie per riconoscere le opportunità ed i rischi che le tecnologie digitali comportano per la salute mentale e fisica dei ragazzi. Allo stesso modo, il seminario di Treviso ha lo scopo di formare e sensibilizzare i giornalisti ad un’informazione consapevole del proprio impatto su bambini e adolescenti in un mondo altamente digitalizzato.

Il piano di lavoro per la stesura della nuova Carta di Treviso si articolerà in più appuntamenti:

  • Dicembre 2020 – Costituzione del Comitato Scientifico e del Comitato di Promozione
  • Gennaio 2021 – 1° Incontro del Comitato Scientifico 
  • Primavera 2021 – Diffusione dei primi risultati del lavoro alla cittadinanza (scuole, social, associazioni giovani, famiglie…Coinvolgimento del Tavolo per la Famiglia di Treviso)
  • Autunno 2021 – Chiusura dei lavori di Stesura (preferibilmente 5 ottobre 2021)
  • Inverno 2021/2022 – Inizio azione di diffusione della Carta aggiornata e di Monitoraggio

9 Ottobre 2020

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