Giovedì 28 maggio alle ore 16.00 il secondo appuntamento dei Dialoghi di Telefono Azzurro insieme a Vita.it.

Gli ospiti di del secondo appuntamento di “Ripartiamo da bambini e adolescenti“, il Think Tank di Telefono Azzurro e Vita, sono Sandra Zampa, Sottosegretario alla salute, Alberto Siracusano, Direttore del dipartimento di Medicina dei sistemi dell’Università di Roma Tor Vergata, Gigi De Palo, Presidente Forum Associazioni familiari, Gianluca Nicoletti, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, Fiorenzo Laghi professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università degli Studi di Roma La Sapienza e infine Francesca Scandroglio, Psicologa Clinica e Forense specializzata nell’area degli abusi all’infanzia, e Johanatan Polotto, Youtuber.
Si parte dall’interrogarsi sulla situazione in cui si sono trovate le famiglie con bambini e adolescenti durante il lockdown per arrivare a una riflessione sui ragazzi, messi oggi sotto accusa per gli aperitivi e la movida serale. E i più piccoli come stanno?

Uno dei problemi più seri determinati dall’epidemia di Covid-19 ha riguardato la vita dei bambini e degli adolescenti. Non si tratta, in tutta evidenza, solo della mancanza della scuola e della inevitabile perdita di alcuni mesi di lezione, ma anche delle conseguenze di un lungo periodo di isolamento e solitudine, in una fase della vita dove ancora non si ha un’emotività “strutturata” ed è assai complesso, certamente impossibile per i bambini, provare a dare risposte alle domande sulla vita, alle paure ancestrali, all’instabilità e alle incertezze.

La doppia chiusura delle scuole e dei ragazzi in casa per tre mesi è un evento straordinariamente complesso e difficile, che investe il senso esistenziale ed emotivo che proprio loro danno a questi eventi, sia nei segni negativi emersi sia nelle doti di resilienza. Anche i genitori hanno vissuto con difficoltà questa fase, sia per la crisi del lavoro, sia per il confinamento, sia per un rapporto con i figli per i quali spesso sono stati tramite attivi con la scuola. Una riscoperta di dialogo ma anche un impegno faticoso.

L’urgenza oggi è quella di capire quanto il virus e il senso di morte, precarietà e paura che ha portato con sé, abbia influenzato e avuto un effetto dirompente sui ragazzi e il loro equilibrio. Per questo molti di loro andranno sostenuti e aiutati, anche in ambiente scolastico, attraverso il confronto con pedagogisti, educatori o psicologi che, anche nell’attività di gruppo, possano sciogliere gli enormi nodi che l’horror vacui del coronavirus ha prodotto nelle loro giovani vite. Molti hanno sviluppato ansia e paura dopo essere stati catapultati dentro un evento storico mondiale che ha a che fare con la morte e il dolore e cambierà nel profondo il sistema sociale ed economico nel quale siamo vissuti finora con conseguenze che, oggi, non possiamo immaginare e misurare. Si tratta di un evidente fatto psicologico e sociale che dobbiamo affrontare perché agisce su un’intera generazione che sarà quella del post pandemia.

I dibattiti successivi tratteranno i seguenti temi:

  • Spazi e tempi della scuola che verrà
  • Vulnerabilità, disabilità, ascolto e integrazione nell’epoca del Covid-19
  • Sport, cultura e spazi di aggregazione
  • Diseguaglianze, perché nessuno rimanga indietro

Vedi il programma completo.

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27 Maggio 2020

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