Nelle testimonianze dei volontari di Telefono Azzurro impegnati con gli studenti delle scuole, la definizione di un metodo di intervento che responsabilizza i ragazzi e li accompagna in relazioni positive con i propri pari. Un meccanismo fondamentale per coinvolgerli nella costruzione condivisa della cittadinanza digitale.

I l Covid è diventato oramai parte delle nostre vite. Ci stiamo abituando a muoverci con le mascherine, a rispettare le distanze e a fare la fila prima di entrare nei negozi. Una cosa a cui non ci abitueremo mai sarà, però, essere distanti dai bambini e dai ragazzi. Per questo Telefono Azzurro sta già mettendo in campo la ripresa delle attività sul territorio, con l’augurio e l’obiettivo di rivedere i ragazzi, i docenti e i genitori e di tornare nelle scuole per formarli, educarli e divertirci insieme.

Per fare questo, le iniziative avviate con l’anno scolastico sono centrate sulla peer education, una metodologia di formazione e supporto che avviene tra pari; permette di lavorare su motivazione e responsabilizzazione degli studenti coinvolti nel processo formativo che diventano educators, punto di riferimento dell’Istituto sulla tematica della Cittadidanza Digitale. La peer education valorizza l’apprendimento all’interno di un gruppo di coetanei; il confronto e la discussione, mediati dalla presenza di un formatore, stimolano la creatività e promuovono le abilità di problem solving.

L’apprendimento orizzontale facilita la trasmissione dei messaggi e l’interazione tra i partecipanti, aumentando l’efficacia della comunicazione. Noi volontari siamo accanto agli studenti come formatori, affiancandoli e supportandoli in questo processo di costruzione di competenze digitali ma anche di guida per i compagni e i coetanei. Torneremo, appena possibile, nelle scuole per coinvolgere i giovani in prima persona nelle attività di promozione della salute e di miglioramento del loro contesto di vita, dando loro potere decisionale e un ruolo da protagonisti, in collaborazione con gli adulti di riferimento.

Tali modalità di apprendimento vedono anche la ripresa dei progetti di alternanza scuola-lavoro, approfondendo i temi cari a Telefono Azzurro come il bullismo e il cyberbullismo; le fake news e l’informazione; la cittadinanza e il benessere digitale, attraverso attività in cui i ragazzi possano fare esperienza diretta e in prima persona delle tematiche trattate. Siamo stati testimoni della difficoltà che il passaggio alla didattica online ha comportato per gli studenti e i docenti e della rapidità che è stata loro richiesta nell’adattarsi alla nuova situazione.

Ci sono stati, però, alcuni ragazzi che questa rapidità non hanno potuto soddisfarla e che hanno subìto maggiori svantaggi. Per esempio, bambini e adolescenti con bisogni educativi speciali, per i quali una modalità didattica che prevede distanza sociale dai compagni di classe e uno scombussolamento della routine quotidiana può significare anche perdere dei punti di riferimento.

Abbiamo pensato di dargliene di nuovi allora; ci siamo noi, sempre presenti con le nostre linee di ascolto, ma ci saranno anche i loro compagni di classe, formati per essere per loro un valido supporto. Tutte le iniziative sono pensate per essere fruibili anche online, cercando di accorciare quella distanza che continua a definire le nuove modalità di apprendimento ma che non vogliamo ci caratterizzino. Perché non vogliamo essere distanti, vogliamo essere presenti accanto ai bambini e agli adolescenti così come ai loro genitori e insegnanti.

(Testo a cura dei dei volontari di Telefono Azzurro impegnati nei progetti scolastici)

15 Ottobre 2020

Potrebbe interessarti anche...

Sempre al tuo fianco

Nessun problema è troppo grande o troppo piccolo. Siamo qui per te 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana.

Chiama 19696

Quando hai bisogno di parlare, chiamare è il modo più veloce

Chatta con noi

Connettiti con un nostro operatore in real-time con la nostra webchat

Scrivici

Preferisci scriverci? Nessun problema, contattaci via e-mail

Clicca e Segnala

Hai trovato
contenuti illeciti
e/o inadeguati?