Il genitore, e in generale gli adulti, ricoprono un ruolo molto importante, sia in termini di valutazione degli eventuali segnali di disagio, sia nell’aiuto alla gestione del problema. Tuttavia, non sempre è facile capire se i ragazzi siano coinvolti in dinamiche di bullismo. Cosa si può fare per capire se il proprio figlio è vittima del bullismo? Innanzitutto cercare di mantenere aperto al massimo il dialogo in famiglia. Gli adulti hanno la possibilità di fare attenzione a quei piccoli cambiamenti, di umore, di abitudini che i bambini e i ragazzi possono mostrare nel quotidiano.

Attenzione però, è bene non giungere a conclusioni affrettate. Quando si notano segnali come quelli elencati, va tenuto presente che alcuni comportamenti potrebbero essere ricondotti anche ad altri motivi.

Come approcciare al meglio la conversazione

 Per i bambini o ragazzi, aprirsi raccontando una situazione di bullismo non è affatto semplice. Incalzarli con domande dirette potrebbe non rivelarsi la strategia più efficace. Ecco alcuni esempi di come iniziare un dialogo:

  • Invita tuo figlio a parlarti dei suoi amici e di cosa gli piace di loro
  • Chiedigli come va in mensa o negli intervalli: con chi trascorre il tempo?
  • Leggete assieme un libro/articolo o guardate un video, sul tema del bullismo e chiedetegli cosa ne pensa e come si sente.

Se tuo figlio ti confida di essere vittima di bullismo, la prima cosa da fare è mantenere la calma, tenendo presente che al momento ha bisogno del tuo supporto per superare la situazione. 

  • Cerca di rassicurarlo e ringrazialo di essersi confidato, assicurandogli che le cose miglioreranno, insieme!
  • Prova a raccogliere quante più informazioni possibili, rispettando i tempi dei ragazzi.
  • Spiegare che è meglio non reagire fino a che la situazione persiste: questo peggiorerebbe solo la sua condizione.
  • Provate a definire insieme quale percorso intraprendere, in modo da renderlo partecipe nelle decisioni che prenderete.
  • Se gli episodi di bullismo sono avvenuti nell’ambito scolastico, informa immediatamente la scuola di quanto emerso. Contatta un professionista, anche solo se hai dei dubbi rispetto a un segnale di disagio di tuo figlio, o se desideri sapere come agire dopo aver appreso di una situazione di bullismo. Il servizio 1.96.96 di Telefono Azzurro opera quotidianamente, tramite operatori specializzati nella prevenzione e nel contrasto delle situazioni di bullismo, offrendo anche agli adulti consulenza ed orientamento nella gestione di questi tipi di difficoltà.

11 Novembre 2019

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Nel percorso della crescita dei nostri figli il bullismo è una delle paure maggiori dei genitori. Gestirlo non è semplice, sia per il figlio che per il genitore, e le conseguenze psico-fisiche su chi subisce le prepotenze possono essere profonde e, talvolta, indelebili. per questi motivi è opportuno conoscere alcuni dei segnali, che possano ricondurre ad una problematica di questo tipo o, in generale, a un disagio.

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