Pubblicazioni per professionisti


Altre pubblicazioni

Della collana Rapporti & Temi fanno parte testi di approfondimento relativi a specifiche tematiche della cultura dell’infanzia: il Garante dell’Infanzia, i diritti dei bambini e l’applicazione in Italia della Convenzione ONU, i bambini migranti, il rapporto tra mass media e minori, …

 

Il Garante per l'infanzia in Europa. Nuovi strumenti per aiutare bambini e adolescenti

Edizione: 1999
Pagine: 38
 
Nel giugno del 1999 si è tenuto a Bruxelles un seminario operativo sui "Nuovi strumenti per aiutare i bambini e gli adolescenti" con lo scopo principale di definire le caratteristiche future di un Garante per l'infanzia chiamato ad operare a livello europeo e che dovrà agire essenzialmente come coordinatore di Garanti presenti all'interno di ogni singola nazione. Telefono Azzurro, per conto dell'Unione Europea, si è fatto quindi promotore di un progetto che definisca le linee guida per un modello di Garante per l'infanzia in grado di poter operare in qualsiasi paese europeo, per promuovere e difendere efficacemente i diritti dei bambini sulla base della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. Il presente Quaderno, disponibile anche in inglese col titolo "The spokeperson for children in Europe. New tools for helping children and young people", è il risultato di tale lavoro.
 
 

Crescere con la TV. Uno studio comparato sul quotidiano televisivo fra Italia e Canada

Edizione: 1999
Pagine: 256
 
Crescere con la TV si inserisce in un "nuovo corso" nell'ambito della ricerca sul tema bambini e televisione: invece di demonizzare genericamente la televisione per i suoi possibili effetti nocivi sulle nuove generazioni, quest'opera ne esplora le potenzialità considerando soprattutto la qualità di comunicazione e contenuti tanto in termini di produzione che di fruizione. In questo senso si rivela particolarmente significativo il confronto fra due contesti socio-culturali lontani, quello italiano e quello canadese, all'interno dei quali si sono analizzate le differenti proposte televisive per ragazzi, le abitudini di ascolto, il quadro normativo di riferimento attraverso due percorsi di comparazione: uno relativo alle variazioni dell'offerta e della ricezione televisiva dei ragazzi negli ultimi anni, l'altro accostando dati oggettivi omologhi tra Italia e Canada. Tale confronto, per quanto difficile, limitato e indiziario, rappresenta un apporto di grande interesse e offre utili strumenti non solo per comprendere ed interpretare un fenomeno, ma anche per valutare, suggerire, prevenire possibili errori.

 

Bambini e adolescenti migranti

Edizione: 1999
Pagine: 200
 
Bambini costretti ad abbandonare il loro paese, privati di ogni loro diritto e del diritto stesso all'infanzia; che vivono nelle strade delle nostre città, che spesso noi non vogliamo o non sappiamo vedere e che non hanno voce per farsi ascoltare.Dare voce a questi bambini è uno degli scopi che si è proposto il Telefono Azzurro nel promuovere il convegno internazionale svoltosi a San Marino nell'aprile dello scorso anno, a pochi giorni dell'entrata in vigore in Italia della legge (40/6 marzo 1998) che disciplina l'ingresso e la condizione dello straniero immigrato nel nostro paese e che è riportata nell'appendice del libro. I diversi contributi contenuti nel volume nascono dalle riflessioni svolte, partendo da punti di vista differenti (quello politico, quello giuridico, quello sociale, solo per citarne alcuni), intorno al grave problema delle migrazioni internazionali che sempre più coinvolgono bambini e adolescenti. Protagonisti indiscussi del volume sono le migliaia di bambini "invisibili", sfruttati, comprati nei diversi traffici internazionali, e insieme a loro tutta la realtà di quella società civile che oggi più che mai, nei diversi settori, si impegna per rendere migliore questo mondo, fatto anche di piccoli migranti.

 

I diritti dei bambini, i doveri degli adulti. Presentazione di Nicola Mancino

Edizione: 1999
Pagine: 236
 
Si parla con enfasi eccessiva, quindi un po' sospetta, dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, mentre risulta poi troppo poco quello che viene fatto per facilitane e garantirne l'esercizio e la pratica. Per questo motivo si è deciso di redigere, attraverso un ampio confronto corale con tutte le figure professionali (educatori, insegnanti, medici, pediatri, magistrati) che sono in contatto con il mondo dei bambini e degli adolescenti, una Carta della Azioni concreta, quotidiana, a cui affidare la pratica dei diritti. E' necessario sottolineare che le azioni proposte non esauriscono tutto ciò che si può e deve fare, e che hanno una loro provvisorietà storica: assumono, cioè, funzione e significato soltanto rispetto all'attuale contesto istituzionale e sociale. E' l'esperienza, dunque, che deve mettere in discussione queste azioni, farle evolvere, fortificare , cambiare.

 

Convenzione sui diritti dell’infanzia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Una legge contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti.

Edizione: 1997
Pagine: 83
 
Nel 1997 Telefono Azzurro ha promosso presso il Senato un incontro di studi per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di una legge contro lo sfruttamento sessuale dell'infanzia, in particolare contro ogni forma di sfruttamento e riduzione in schiavitù del bambino. Il presente lavoro è uno strumento utile non solo per conoscere a fondo la legge n.2625 sullo sfruttamento sessuale dei bambini, ma anche per studiare l'intera normativa in materia, italiana e straniera.
 
 
 
 

The Ombudperson for children in Europe - One day seminar

Edizione: 1998
Pagine:135
 
Il primo ottobre 1997 si è svolta a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo, una conferenza nel corso della quale sono state messe a confronto le diverse esperienze maturate in materia di protezione all'infanzia da parte degli Ombudperson operanti all'interno dei singoli stati europei. Ne è scaturita una discussione interessante i cui risultati sono stati raccolti nel presente lavoro in cui trovano spazio alcune schede riassuntive sui modelli di Ombudperson per l'infanzia presenti in paesi appartenenti e non all'Unione Europea.
 
 
 

Navigando nel cyberspazio

Editore: 1999, BUR
Pagine: 299
 
Frutto dell'attività di ricerca condotta da un'équipe di docenti del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna in stretta collaborazione con operatori di Telefono Azzurro, il libro affronta un tema di grande attualità: la navigazione in Internet da parte di ragazzi in età compresa tra gli otto e i sedici anni. Una realtà di così facile accesso a tutti non può essere trascurata, tanto meno da chi si occupa dei problemi dei più giovani. L'intento di Piero Bertolini, (coordinatore della ricerca e curatore del saggio) e di Telefono Azzurro vuole essere quello di contrastare giudizi superficiali e atteggiamenti oscurantisti rispetto alla realtà del cyberspazio, pur non trascurando i rischi della navigazione in rete per i più giovani. Obiettivo della ricerca, svolta a diretto contatto con i giovani "navigatori", non è quello di offrire soluzioni definitive, bensì di favorire un dibattito sereno e libero da pregiudizi sull'utilizzo di internet in famiglia e nelle scuole. A dare valore scientifico a questa ricerca ha contribuito significativamente l'intervento di Telefono Azzurro, fonte primaria di dati eloquenti sulle reali modalità di utilizzo di internet presso la popolazione minorile.
 
 

Pubblicazioni per professionisti


La collana McGraw Hill

Consulenza telefonica e relazione d’aiuto - La qualità dell’ascolto e dell’intervento con i bambini e gli adolescenti

Autore: Ernesto Caffo
ISBN: 88 386 2772-X
Prezzo: Euro 32,00
Pub Date: novembre 2003
464 pagine + CD-ROM
 
Una voce al telefono: una richiesta di aiuto. Cosa si cela dietro questa segnalazione?
La chiamata di un bambino o di un adolescente può lasciare trasparire una difficoltà di comunicazione con i genitori e con i fratelli, il bisogno di dire ciò che altri non ascolterebbero, di confidarsi con qualcuno.
Ma se non fosse solamente così?
Molti bambini vengono usati dai genitori in modo strumentale all’interno di relazioni conflittuali. Problemi in apparenza di poco conto possono celare sofferenze grandissime o pericolose evoluzioni. In altri casi, invece, da frasi apparentemente distaccate traspaiono vere e proprie emergenze, alcune antiche, come la violenza e l’incesto, altre nuovissime e a volte anche più drammatiche.
Cosa possiamo fare per interagire con queste richieste di aiuto senza perdere il contatto in una comunicazione tanto delicata, per non cadere nella trappola della segnalazione strumentale o deresponsabilizzante?
La consulenza telefonica, in questi casi, richiede metodologie e competenze specifiche, il rispetto di precise modalità di gestione della relazione interpersonale, oltre che di particolari principi operativi ed etici indispensabili per una consulenza efficace e di “qualità”. A partire dall’esperienza maturata in oltre sedici anni dagli esperti del Telefono Azzurro, questo volume affronta da vicino il tema della consulenza telefonica rivolta sia a bambini e adolescenti sia ad adulti, descrivendo caratteristiche, metodologie e strategie adottabili per garantirne l’efficacia. Un testo ricco di riferimenti teorici e pratici, di indicazioni utili per la creazione della relazione di aiuto attraverso una dettagliata riflessione sulla comunicazione telefonica, sui modelli di riferimento per la valutazione del caso, in particolare quello della psicopatologia dello sviluppo, sulle procedure di qualità, sulle competenze del consulente telefonico, sulle modalità di relazione con i servizi del territorio e sugli aspetti normativi della presa in carico nei casi di emergenza.
 
 

Emergenza nell’infanzia e nell’adolescenza - Interventi psicoterapeutici e di comunità

Autore: Ernesto Caffo
ISBN: 88 386 2771-1
Prezzo: Euro 24,00
Pub Date: novembre 2003
292 pagine
 

Disastri naturali, disastri causati da errori umani, atti di violenza diretta o indiretta, lutti, gravi malattie accompagnano da sempre l’umanità. Ogni anno milioni di bambini e adolescenti ne sono vittima. I soggetti in età evolutiva, inoltre, sono esposti a emergenze del tutto particolari: gravi abusi, maltrattamenti, trascuratezza. Sono in una fase della vita in cui è più facile essere coinvolti in situazioni traumatiche che mettono a serio rischio l’incolumità psicofisica. Il volume analizza, dunque, le diverse tipologie di emergenza che coinvolgono bambini e adolescenti, soffermandosi, nella prima parte, sui possibili esiti clinici a breve e lungo termine, secondo il modello della psicopatologia dello sviluppo. Ma che cosa si può fare per fronteggiare queste emergenze? I metodi e gli strumenti di ricerca in questo campo, analizzati nella seconda parte del testo, sono molto articolati e più avanzati di quanto non si creda. Gli interventi che è possibile proporre a livello individuale, familiare e di comunità - la Well-Being Therapy, il CD-CP Program del Child Study Center di Yale, il Community Reactivation Program sviluppato dal Cohen-Harris Center for Trauma and Disaster Intervention di Tel Aviv e il modello del Team Emergenza di Telefono Azzurro - testimoniano la ricchezza degli studi in materia e sottolineano la necessità di approcci multidisciplinari e interistituzionali.
 
 

Criteri di valutazione nell’abuso all’infanzia - Elementi clinici e forensi

Autori: Ernesto Caffo, Giovanni Battista Camerini, Giuliana Florit
ISBN: 88 386 2758-4
Prezzo: Euro 29,00
Pub Date: febbraio 2002
419 pagine



All’inizio, si chiamava sindrome del bambino battuto. I primi sintomi identificati erano prevalentemente fisici: bruciature di sigarette, cicatrici a diverso livello di evoluzione, frequenti ricoveri per motivi strani e traumatici. La diagnosi era prevalentemente posta da pediatri particolarmente sensibili e attenti. A fianco di questi sintomi, ben presto furono identificate le caratteristiche psicologiche, comportamentali, sociali ed evolutive della vittima, oltre alle caratteristiche psicologiche e al profilo dell’abusatore. Solo in un secondo tempo furono studiate le caratteristiche dei gruppi familiari e sociali in cui questi casi dilagavano. Ci si rese conto che, oltre alle percosse e alle violenze sessuali, spesso i bambini erano oggetto di abusi prevalentemente psicologici o di abbandono. Anche queste condizioni lasciavano orribili tracce. Ecco che al fianco del giudice compaiono sempre più di frequente psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, nuclei specializzati di polizia, ciascuno con i propri metodi di indagine e di valutazione. Tutti questi diversi punti di osservazione sono spesso in grado di produrre evidenze e indicazioni contraddittorie, a volte addirittura confusive e suggestive. Le emozioni, le indagini, le mille persone coinvolte in questi tragici eventi possono contribuire a una progressiva distorsione delle idee, dei ricordi, dei vissuti, fino a indurre gravi errori giudiziari. La vittima, alla fine, sostiene, a volte credendoci, la realtà di eventi mai occorsi. Presunti abusatori sono stati condannati in prima istanza e assolti in appello con effetti catastrofici sulla loro esistenza. D’altra parte, di certo sono stati assolti reali molestatori, semplicemente perché la pubblica accusa non ha saputo utilizzare adeguati mezzi di valutazione e di prova a sostegno delle proprie posizioni. Alcuni tra i maggiori esperti in abuso all'’infanzia fanno il punto sulle tecniche e sugli strumenti utili per l'accertamento e la valutazione degli abusi in età infantile. Si tratta di sicuro di un discorso tecnico, ma, data l’interdisciplinarietà della materia, collocata tra psicologia e medicina, tra scienze sociali e giurisprudenza, tra tecnica investigativa e psichiatria forense, questo approfondimento diventa, fin dalle prime pagine, un viaggio culturalmente assai stimolante e coinvolgente.
 

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Primo Soccorso Psicologico

Un terremoto, un attentato terroristico, lo scoppio di una palazzina, un incidente aereo sono eventi drammatici, improvvisi, sconvolgenti. La tragedia che ha colpito l’Abruzzo nell’aprile scorso ne è un chiaro esempio: il terremoto, come altri eventi traumatici che colpiscono le comunità, riesce non solo a polverizzare edifici e istituzioni, ma anche a sconvolgere gli affetti, indebolire le sicurezze e i punti di riferimento degli individui. I bambini e gli adolescenti, poi, sono doppiamente vittime, non solo perché danneggiate negli affetti e private del “loro” mondo - fatto di certezze e consuetudini rassicuranti - ma perché devono fare i conti con una realtà più grande di loro, spesso senza avere gli strumenti psicologici per affrontarla.

 
Occorre allora intervenire tempestivamente per impedire che queste esperienze avverse possano produrre irrimediabili conseguenze psicologiche nella vita dei singoli (adulti e bambini), delle famiglie e delle comunità, favorendo fin dai primissimi momenti successivi ad un evento traumatico un percorso di sostegno psicologico alla popolazione, nella consapevolezza che il recupero può essere favorito fin dalle prime ore da volontari, operatori e professionisti empatici e in grado di offrire un supporto psicologico di base.
 
Il presente volume descrive il “Primo Soccorso Psicologico”, un modello di intervento sviluppato dal National Traumatic Stress Network, presente negli USA, e che può essere adottato da tutti coloro che intervengono in una situazione di trauma ed emergenza: operatori della Protezione Civile, della Croce Rossa, dei Vigili del Fuoco, delle organizzazioni di volontariato e di altre organizzazioni che prestano aiuto e soccorso in situazioni di trauma, emergenza e disastro.
 
Finalizzato ad aiutare bambini, adolescenti, adulti e famiglie nel periodo immediatamente successivo ad un disastro o ad un attentato terroristico, il Primo Soccorso Psicologico è stato strutturato per ridurre lo stress iniziale causato da eventi traumatici e per promuovere l’adattamento a breve e a lungo termine. Questo modello di intervento può anche essere adottato per sostenere i primi soccorritori e gli altri operatori che intervengono in situazioni di disastro e che devono far fronte a un pesante carico di sofferenza psicologica.
 
I principi e le tecniche del Primo Soccorso Psicologico sono:
  • basati su evidenze scientifiche;
  • applicabili e utilizzabili sul campo;
  • appropriati per le diverse età;
  • sensibili alla variabile culturale.
 
Rientrano tra gli obiettivi del Primo soccorso psicologico:
  • Stabilire un contatto umano in un modo non intrusivo ed empatico.
  • Favorire la sicurezza a breve e a lungo termine, offrendo conforto fisico ed emozionale.
  • Calmare ed orientare sopravvissuti che siano sopraffatti dalle emozioni o sconvolti.
  • Aiutare i sopravvissuti a raccontare quali siano le loro specifiche preoccupazioni ed i bisogni più urgenti
  • Offrire assistenza pratica e informazioni per aiutare i sopravvissuti ad affrontare le preoccupazioni ed i bisogni immediati.
  • Riconnettere quanto prima i sopravvissuti alle reti di supporto sociale, inclusi membri della famiglia, amici, vicini e altre fonti di aiuto presenti nella comunità.
  • Supportare processi di adattamento positivo, riconoscere gli sforzi fatti e le competenze, e rafforzare i sopravvissuti; incoraggiare adulti, bambini e famiglie ad assumere un ruolo attivo nel percorso di recupero.
  • Fornire informazioni che possano aiutare i sopravvissuti ad affrontare efficacemente l’impatto psicologico del disastro.
  • Essere chiari circa i termini della propria disponibilità riconnettendo, laddove opportuno, il sopravvissuto ad un collega o ai servizi socio-sanitari presenti a livello territoriale.
 
Poiché ancora oggi in situazioni di disastro ed emergenza, gli interventi improvvisati e privi di un fondamento scientifico sono frequenti, Telefono Azzurro ha deciso di farsi promotore di un modello basato su evidenze scientifiche, già utilizzato efficacemente in altre situazioni di disastro a livello internazionale.
Questa traduzione è coerente con la mission di Telefono Azzurro che dal 1987 si impegna per la promozione dei diritti dei bambini e delle loro famiglie, e che da anni sta promuovendo attività di ricerca e intervento in situazioni traumatiche quali abusi e altre situazioni di violenza, attentati terroristici e terremoti.
 
Il Primo Aiuto Psicologico: intervista con il Prof. Robert S. Pynoos
Intervista di Telefono Azzurro a Robert Pynoos, Co-Direttore del Centro Nazionale sullo Stress Traumatico americano.