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Consigli per i genitori

Ricordiamo alcuni suggerimenti utili ai genitori per prevenire la scomparsa di un figlio:

  • costituire con i propri figli un dialogo fatto di ascolto attento ed empatico;
  • interessarsi e partecipare alle loro attività, conoscere le persone e i luoghi che frequentano;
  • evitare di lasciare un bambino solo e privo di supervisione;
  • scegliere con attenzione a chi affidare i propri figli piccoli (ad esempio, babysitter, vicini di casa);
  • prestare attenzione ai più cambiamenti che avvengono nel comportamento e negli atteggiamenti di un bambino, ancor più se improvvisi;
  • stabilire con i propri figli, fin da quando sono piccoli, alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre.

 

Per i genitori di bambini fino a 5 anni:

  • Tenere sempre a vista il proprio bambino;
  • Non lasciarlo mai da solo in macchina, neppure per pochi minuti;
  • Insegnargli il proprio nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e i nomi dei suoi genitori. Ovviamente, i bambini hanno una diversa capacità di apprendere a seconda dell’età: con i più piccoli può essere utile servirsi di giochi, ad esempio, inserendo queste informazioni in una canzone, oppure lasciando in una tasca del bambino un bigliettino con i suoi dati e quelli della famiglia;
  • Giocare a “Cosa farei se”, immaginando possibili situazioni di pericolo (ad esempio, perdersi in un supermercato) e cercando insieme possibili soluzioni.

 

Per i genitori di bambini dai 6 a 10 anni:

  • Sapere sempre dove si trovano i bambini, conoscere i loro amici e le loro attività quotidiane;
  • Assicurarsi che il bambino chieda sempre il permesso prima di andare da qualche parte, comunichi sempre dove si trova, con chi e se tarda nel tornare a casa;
  • Essere informati su eventuali cambiamenti di programma, sia nel caso in cui siano in compagnia di un adulto che di un coetaneo;
  • Insegnare ai bambini che quando si è fuori casa si deve sempre camminare o giocare in gruppo e che non bisogna mai andare da soli in luoghi isolati;
  • Tenere una lista di numeri di telefono dei genitori degli amici dei propri figli e offrire loro i propri numeri, così da poterli rintracciare velocemente in caso di bisogno;
  • Dire ai bambini di non seguire mai adulti - né salire sulla loro auto - a meno che non abbiano avuto il vostro consenso;
  • Spiegare ai bambini che se si trovano in un luogo pubblico e si allontanano dai propri genitori, non devono andare in giro per cercarli, ma devono rivolgersi ad un agente in uniforme, al commesso di un negozio o ad una mamma con bambini e dire loro di essersi persi e di aver bisogno di aiuto nel ritrovare la propria famiglia;
  • Insegnare loro che se qualcuno cerca di portarli via contro la loro volontà devono scappare e urlare, senza avere il timore di apparire maleducati;
  • Nel caso in cui dovessero restare anche per pochi minuti in casa da soli, insegnare loro a non aprire mai la porta a nessuno, a meno che abbiano ricevuto il permesso di farlo;
  • Usare il gioco “Cosa farei se” per verificare la prontezza del proprio bambino nel prendere decisioni in diverse situazioni. Ad esempio: “Cosa faresti se fossi in ritardo nel venire a prenderti a scuola e qualcuno ti offrisse un passaggio?”; “ Cosa faresti se avessi deciso di tornare a casa a piedi con un amico/a, che però quel giorno non è venuto a scuola? Cosa faresti per non tornare a casa da solo?”;  Cosa faresti se un adulto ti chiedesse di aiutarlo a portare in casa sua un pacco?”
  • Può essere utile in alcuni casi, inventare una parola segreta, difficile da indovinare per un estraneo. Questo codice può essere usato, ad esempio, quando si chiede ad un altro adulto di andare a prenderlo/la a scuola.

 

Per genitori di adolescenti:

  • Non sottovalutare il problema, pensando che rapimenti e scomparse sa non riguardi l’età adolescenziale;
  • Comunicare loro chiaramente che possono chiamarvi per andare a prenderli, a qualsiasi ora ed in qualsiasi posto si trovino, e che mai devono fare l’autostop;
  • Insegnare loro a riconoscere eventuali “inganni” da parte di adulti che chiedono indicazioni stradali, offrono loro passaggi o lavoro, chiedono i loro dati o di poterli fotografare;

 

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Cosa fare se la sottrazione internazionale è avvenuta?

Quando si verifica una sottrazione internazionale è necessario sapere se il minorenne si trova in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja del 1980 o meno.

 

A) Se il Minore si trova in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja  è necessario:

  • sporgere denuncia contro il genitore che ha sottratto il minore;
  • fornire alle Forze di Polizia l’eventuale provvedimento di custodia con cui il bambino vi è stato affidato, fotografie e descrizione del bambino e del genitore e ogni utile indizio per rintracciare il minore;
  • avvertire l’Autorità Centrale del Dipartimento di Giustizia Minorile (DGM) del Ministero della Giustizia che avvierà, tramite il Servizio INTERPOL, le ricerche del minore negli Stati membri della Convenzione de L’Aja del 1980;
  • informare la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie (DGIT – Ufficio IV presso il Ministero degli affari Esteri) che darà le opportune istruzioni alle Rappresentanze diplomatico-consolari interessate affinché intraprendano ogni utile iniziativa al fine di rintracciare il minore.
 

B) Se il Minore si trova in un Paese non aderente alla Convenzione dell’Aja è invece necessario:

  • sporgere denuncia contro il genitore che ha sottratto il minore;
  • fornire alle Forze di Polizia l’eventuale provvedimento di custodia con cui il bambino vi è stato affidato, fotografie e descrizione del bambino e del genitore e ogni utile indizio per rintracciare il minorenne; 
 

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Cosa fare in caso di RISCHIO di sottrazione internazionale?

Nel caso di coppie miste, è opportuno:

  • informarsi sulle disposizioni in materia di affidamento e di diritto di visita vigenti nello Stato di appartenenza dell’altro genitore e di quelle applicabili nel luogo di residenza abituale del nucleo familiare del minorenne;
  • se è già in corso la procedura per la separazione legale, chiedere al Giudice competente che nel provvedimento venga chiaramente indicato il divieto di espatrio del minorenne, senza il consenso dell’altro genitore;
  • se già in possesso di un provvedimento di affidamento del figlio cercare di evitare che il minorenne sia iscritto sul passaporto del genitore non affidatario; nel caso di affidamento congiunto, controllare che ciò non sia avvenuto senza il suo assenso (in alcuni Paesi ciò è possibile);
  • se già in possesso di un provvedimento di affidamento del figlio far riconoscere, ove possibile, il provvedimento stesso nello Stato di appartenenza dell’altro genitore;
  • verificare che il divieto di espatrio risulti registrato nelle liste di frontiera;
  • se per qualche motivo il minorenne deve recarsi all’estero, far sottoscrivere dall’altro genitore un impegno di rientro in Italia alla data stabilita;
  • vigilare, in occasione dell’esercizio del diritto di visita riconosciuto al genitore non affidatario, affinché lo stesso non trattenga con sé il minorenne illecitamente oltre il periodo stabilito;
  • informare l’asilo o la scuola sul pericolo che corre il minorenne di essere “sottratto” affinché all’uscita della scuola egli sia “consegnato” esclusivamente al genitore che ne abbia la custodia o a colui/colei che è da quest’ultimo autorizzato;
  • informare il genitore straniero che la sottrazione internazionale di minorenne costituisce in Italia reato procedibile d’ufficio, punibile con la reclusione da uno a quattro anni, ai sensi dell’art. 574 bis c.p.
 

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Quando un minore scompare: cosa fare immediatamente?

Le prime ore successive alla scomparsa di un bambino o di un adolescente sono fondamentali ai fini della ricerca.
 
L'attivazione immediata di un percorso di indagine appropriato, infatti, aumenta la possibilità di ritrovamento:
  • Se il bambino è piccolo è necessario cercare accuratamente in tutti i posti in cui possa giocare o essersi addormentato. Può essere utile cercare di capire dove il bambino/il ragazzo sia stato visto l’ultima volta, facendosi aiutare anche dalle persone presenti sui luoghi o contattando i suoi amici/compagni di scuola;
  • In ogni caso, segnalare tempestivamente la scomparsa alle Forze dell’Ordine fornendo una descrizione precisa del bambino/dell’adolescente (età, peso, caratteristiche fisiche, abbigliamento etc.), includendo eventuali segni particolari che possano aiutare ad identificarlo;
  • Cercare di mantenere l’abitazione nello stato in cui si trovava al momento della scomparsa: limitare l’accesso alla casa, non toccare nulla nella stanza del bambino/del ragazzo, in particolare non toccare il computer o altri oggetti personali (cellulare, diario, etc.) che potrebbero essere utili ai fini della ricerca;
  • Non solo in fase di emergenza, ma anche successivamente, si può chiamare il 116000 gestito da Telefono Azzurro, per riferire quanto accaduto e ricevere adeguato supporto emotivo.
 

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