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Cyberbullismo


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La biblioteca di Telefono Azzurro 
  • “Il bullismo”
  • “I social Network” 
Richiedibili a Telefono Azzurro tramite numero verde: 800090335 oppure tramite indirizzo mail: info@azzurro.it
 
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Cyberbullismo


Consigli per adulti

Prevenire significa innanzitutto favorire e potenziare tutte quelle condizioni individuali, familiari e sociali che proteggono ciascun bambino e adolescente, ostacolando l’instaurarsi di dinamiche di potere tra bambini e adolescenti che sono il primo segnale del possibile verificarsi di episodi di cyberbullismo. 

È importante ricordare che una prevenzione efficace parte, ancor prima che da interventi strutturati e focalizzati sul tema del cyberbullismo, da contesti educativi e familiari capaci di dare ascolto al bambino e all’adolescente e ai loro bisogni, nelle differenti fasi evolutive.
L’ascolto e l’educazione emotiva costituiscono, dunque, i capisaldi della prevenzione primaria: ascoltare i bambini, ogni loro curiosità, dubbio o paura, è la prerogativa fondamentale per comprenderne i bisogni ed offrire loro risposte adeguate. Allo stesso modo, se un bambino è aiutato a riconoscere le emozioni, ad esprimerle e a gestirle, più facilmente saprà riconoscere una situazione di difficoltà e saprà chiedere aiuto.
Poiché il primo dovere di un genitore è quello di proteggere, ricordiamo di seguito alcuni suggerimenti utili:
 
  • costruite con vostro figlio le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo e ad accogliere tutto ciò che desidera condividere con voi; create le condizioni affinché – nell’eventualità in cui sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni con voi, sicuro di trovare un interlocutore attento;
  • interessatevi e partecipate alle attività che svolge, impegnatevi a conoscere non solo le persone e i luoghi che frequenta, ma soprattutto a cosa fa quando è connesso in rete. È importante prestargli/le attenzione non solo mentre gioca, mentre fa i compiti, mentre guarda la tv ma soprattutto quando passa del tempo connesso; cercate momenti per stare insieme, anche se il tempo a disposizione può essere poco, lasciando per un po’ da parte altri pensieri e problemi;
  • prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti, ancor più se improvvisi; solo così potrete accorgervi se qualcosa lo/a turba;
  • evitate che resti solo/a e privo/a di supervisione, soprattutto se passa molto tempo online;
  • mantenete un dialogo sempre aperto con gli insegnanti e la scuola e le altre figure educative con cui è a contatto (ad esempio: allenatori
  • stabilite con lui/lei alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre (ad esempio, non accettare inviti – o amicizie sui social network - da parte di sconosciuti, informare regolarmente i genitori se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, etc.)
  • potete chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, chiamando il numero 1.96.96, oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”. 
  • Se ti trovi in rete Telefono Azzurro è al tuo fianco anche in Facebook, tramite una APP specifica per aiutarti a tutelarti in rete. La app è raggiungibile qui o su Facebook cercando in “Persone, luoghi, oggetti” Telefono Azzurro e selezionando l’Applicazione “SOS – Telefono Azzurro onlus” nell’elenco che compare nel menu a tendina.
  • Se vi trovate in una situazione di emergenza e pericolo immediato potete invece chiamare il numero gratuito 114. 
 
 

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Cyberbullismo


Consigli per ragazzi

E’ necessario che i ragazzi siano i primi autori della loro tutela e della loro sicurezza quando sono online. 

Per questo motivo, Telefono Azzurro ha stilato alcuni consigli pratici per tutti i bambini e gli adolescenti, che possono aiutarli ad affrontare e reagire a situazioni per loro pericolose: 
  • Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network.
  • Se gli sms, mms, le email o i post nei tuoi profili sui social network ti infastidiscono cancellali, bloccando la persona che te li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione “privacy” nella tua casella mail o nel tuo profilo).
  • Salva i messaggi che ricevi prendendo nota del giorno e dell’ora in cui arrivano (se chat, salva la cronologia). 
  • A seconda di dove ricevi le minacce, cambia nickname, o numero di cellulare o l’indirizzo mail. 
  • Se qualcosa che avviene online ti infastidisce (o fa stare male un tuo amico), parlane con un adulto di cui ti fidi. 
  • In caso di minacce o proposte che ti infastidiscono, parlane immediatamente con gli adulti di cui ti fidi.
  • Puoi chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per te o per un tuo compagno vittima di cyberbullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat, tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”. 
  • Se ti trovi in rete Telefono Azzurro è al tuo fianco anche in Facebook, tramite una APP specifica per aiutarti a tutelarti in rete. La app è raggiungibile qui o su Facebook cercando in “Persone, luoghi, oggetti” Telefono Azzurro e selezionando l’Applicazione “SOS – Telefono Azzurro onlus” nell’elenco che compare nel menu a tendina.
 

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Cyberbullismo


Come difendersi dal cyberbullismo?

Recenti ricerche mostrano che più la vittima è di giovane età, e maggiormente sarà in difficoltà nel reagire agli attacchi da parte dei cyberbulli. Inoltre, maggiori sono i contesti in cui questi episodi accadono (contesto reale e contesto virtuale), maggiore sarà il rischio di suicidio da parte dei ragazzi. E’ allora necessario e fondamentale lavorare in un contesto di prevenzione, in modo che bambini e adolescenti sappiano reagire adeguatamente contribuendo a troncare sul nascere episodi di cyberbullismo.

I bambini e gli adolescenti sono i primi che, con il loro comportamento, possono evitare di incorrere in situazioni spiacevoli online. E’ importante non solo che vengano seguiti e supportati dai loro adulti di riferimento durante la navigazione in rete, ma che loro per primi mettano in atto comportamenti responsabili che li aiutino ad auto-tutelarsi.
 
Per questo motivo e alla luce del valore che Telefono Azzurro riconosce al peer-to-peer e alla necessità che bambini e adolescenti sappiano proteggersi dai pericoli che la rete può loro offrire, Telefono Azzurro offre sia ai ragazzi che agli adulti di riferimento che possono aiutarli a navigare in modo sicuro scoprendo le potenzialità della rete senza rimanere turbati dai rischi che questo strumento può presentare loro.
 

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Cyberbullismo


Chi è coinvolto in questo fenomeno?

Il cyberbullo può essere un estraneo o, più spesso, una persona conosciuta dalla vittima. 
E’ possibile che metta in atto comportamenti denigratori verso la propria vittima singolarmente o, più spesso, che sia supportato da altri cyberbulli. L’altro elemento importante di questo tipo di bullismo che passa attraverso le nuove tecnologie è l’anonimato. Protetto da uno schermo di un computer, di un telefono cellulare o di un ipad, il cyberbullo può rivelare la propria identità o muoversi tra le tecnologie rimanendo anonimo, protetto da un profilo fake (falso), da un avatar, o da un nickname. 

Le vittime però non sono tanto o solo quelli che vengono presi di mira.
Le vere vittime degli atti di bullismo sono i ragazzi che non ne parlano. Ogni volta che si preferisce il silenzio al confronto con persone importanti per i ragazzi o la denuncia (agli insegnanti, agli adulti di riferimento, alle Associazioni di settore o alle Istituzioni) si è vittime dei cyberbullismo. E’ allora importante parlarne, evitando che un primo cyberattacco possa diventare ripetuto e continuato nel tempo, finendo per provocare conseguenze anche gravi nella vittima.

Come avviene a livello internazionale, anche nel contesto italiano il fenomeno è sempre più diffuso e conosciuto. I risultati dell’indagine “Osservatorio adolescenti” presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids nel mese di novembre 2014, condotta su oltre 1500 studenti di scuole italiane di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, mostrano come il cyberbullismo sia un fenomeno ben noto ai ragazzi: l’80,3% degli intervistati ha sentito parlare di cyberbullismo2 su 3 (39,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima1 su 10 ne è stato vittima (10,8% degli intervistati; il 9,1% dei ragazzi ed il 12,6% delle ragazze). Dalla stessa indagine è emerso che i ragazzi che sono stati vittime di cyberbullismo esprimono più frequentemente manifestazioni di disagio, quali difficoltà a dormire e poca voglia di mangiare, ma anche vissuti di solitudine e scarsa gratificazione nelle relazioni interpersonali, come ad esempio il timore di essere derisi dagli altri.

Quali conseguenze per vittime e cyberbulli?

Come il bullismo tradizionale (faccia a faccia), il cyberbullismo può essere molto dannoso per il benessere e la salute mentale dei ragazzi.
Come recenti ricerche mettono in luce, il cyberbullismo ha effetti negativi sul benessere sociale, su quello emotivo e su quello scolastico delle vittime. Il malessere per le vittime viene spesso espresso attraverso ansia, bassa concentrazione e un basso rendimento scolastico, e può sfociare in comportamenti più gravi come depressione e tentativi di suicidio, come anche recenti casi di cronaca hanno mostrato in Italia. Le conseguenze però coinvolgono anche i cyberbulli, che possono essere maggiormente a rischio di sviluppo di comportamenti antisociali e di problemi relazionali, delinquenza, abuso di sostanze e suicidio.
 

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