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Crisi economica


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Crisi economica


Consigli per adulti

Diversi studi recenti sottolineano consigli pratici per genitori ed adulti. 

  • Dì la verità in modo rassicurante. Anche in caso di eventi gravi, come un licenziamento e, tanto più se avviene una modifica della quantità oraria lavorativa, rendetene partecipi i figli. Se non ne parlate, leggeranno la vostra preoccupazione e aumenterà la loro ansia perché non riusciranno a capire cosa sta succedendo. Parlate con loro attraverso un tono rassicurante, trasmettendo messaggi positivi, di speranza, mostrando che ci sono già più strade aperte per risolvere la situazione. 
  • Mantieni la routine. Per i bambini e per gli adolescenti è importante che la gestione della giornata abbia ritmi scanditi e routinari. Cercate di mantenerli il più possibile anche se gli impegni lavorativi diminuiscono.
  • Dialoga. è importante incoraggiare il dialogo con i figli su questo tema, di cui i bambini e gli adolescenti sentono parlare in tutti i contesti di vita al di fuori della famiglia. Approfondite l’argomento in un momento apposito, non mentre si sta facendo altro o mentre i figli stanno guardando la televisione. Bisogna far loro capire che è un argomento importante, di cui è importante parlare insieme, senza chiudersi in una comunicazione monodirezionale.
  • Rispondi a tutte le domande. Prenditi il tempo per ascoltare i dubbi, le domande e le fantasie che i tuoi figli hanno riguardo alla crisi. Rispondi a tutte le domande, anche a quelle scomode o a quelle che apparentemente sembrano incoerenti. Rispetto ad un tema complicato come questo, i bambini spesso sviluppano fantasie e paure anche illogiche, che ingigantiscono spesso le ansie. Nel rispondere non sminuire nessuna domanda, ma rispondi in modo puntuale comprensibile rispetto all’età di tuo figlio/a e concreto. 
  • Rendi i figli partecipi. Come evidenziato sopra, i figli sono consapevoli del momento di crisi economica e cercano, nel loro piccolo, di affrontarla al tuo fianco. Rendili partecipi della situazione in modo oggettivo e chiaro, anche attraverso piccoli gesti. Stabilire insieme se e come rivedere la paghetta, quali acquisti fare e a quali rinunciare, responsabilizzandoli sul valore di ogni spesa che li riguarda (così come quelle che riguardano la famiglia) li aiuterà non solo a consapevolizzare e concretizzare l’impatto della crisi in famiglia, ma anche a capire che possono essere soggetti attivi e non spettatori passivi in balìa degli eventi.
  • Guardati intorno. Anche se la vostra famiglia non è stata direttamente colpita dalla crisi, magari i genitori di un compagno di classe sono disoccupati, e di riflesso tuo figlio vive un’ansia nascosta, con la paura che possa succedere anche a voi. Affronta il tema, tracciane i confini, dai punti di riferimento rassicuranti.
  • Parlane con Telefono Azzurro! Potete rivolgervi a Telefono Azzurro contattando il numero 1.96.96 ogni volta che ti trovi in una situazione di disagio, di pericolo o semplicemente per parlare con qualcuno di cosa è accaduto o sta accadendo a te o a qualche tuo amico. 24 ore su 24 ci sono persone disposte ad ascoltarti.
  • Se invece ti trovi in una situazione di emergenza e tuo figlio ha bisogno di un aiuto immediato puoi rivolgerti al numero gratuito 114 emergenza infanzia.  
  • Se preferisci chattare, Telefono Azzurro ha attivato una chat, tutti i giorni dalle 16 alle 20.  Puoi accedere ai servizi di consulenza online tramite il bottone “chatta con Telefono Azzurro” presente nell’home page del sito www.azzurro.it per la chat di consulenza del servizio 19696.

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Crisi economica


Consigli per ragazzi

La crisi economica che sta colpendo l’Italia è temporanea: hai però il diritto di chiedere tutto ciò che non capisci e che ti preoccupa.

Ecco alcuni consigli pratici per “capirci qualcosa in più”:

  • Non è una situazione irrisolvibile! La crisi economica attuale non durerà per sempre e comunque si tratta di una situazione affrontabile.
  • Chiedi ai tuoi genitori cosa puoi fare tu. Anche in questo momento la tua presenza è importante per mamma e papà. Chiedi se e come puoi aiutare e se questo è necessario. Fidati dei consigli che ti possono dare a riguardo, perché hanno presente e chiaro se e come la crisi economica sta colpendo anche la tua famiglia.
  • Parlane alle persone di cui ti fidi. Le persone adulte di cui ti fidi possono spiegarti tutto ciò che non capisci di quello che sta accadendo: se c’è qualcosa che ti preoccupa o che ti sembra poco chiaro, non esitare a chiedere e a confrontarti con loro. 
  • Parlane con Telefono Azzurro! Ricorda che potete rivolgervi a Telefono Azzurro contattando il numero 1.96.96 ogni volta che ti trovi in una situazione di disagio, di pericolo o semplicemente per parlare con qualcuno di cosa è accaduto o sta accadendo a te o a qualche tuo amico. 24 ore su 24 ci sono persone disposte ad ascoltarti.
  • Se invece ti trovi in una situazione di emergenza e hai bisogno di un aiuto immediato puoi rivolgerti al numero gratuito 114 emergenza infanzia. 
  • Se preferisci chattare, Telefono Azzurro ha attivato una chat, tutti i giorni dalle 16 alle 20.  Puoi accedere ai servizi di consulenza online tramite il bottone “chatta con Telefono Azzurro” presente nell’home page del sito www.azzurro.it per la chat di consulenza del servizio 19696.
 

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Crisi economica


Come reagiscono?

Gli adolescenti italiani mostrano una certa sensibilità nell’osservare che questa è una problematica condivisa dalla nostra società, visibile in particolar modo agli occhi di coloro che hanno 15-18 anni: l’80,6% rispetto al 65,1% dei più piccoli (12-15 anni), come evidenziato nell’Indagine Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012 di Telefono Azzurro ed Eurispes.

Gli adolescenti tra l’altro, non solo sono sensibili a ciò che accade, ma dimostrano la maturità di fare quanto possibile per aiutare e sostenere i genitori:  l’esigenza di uniformarsi ad uno stile di vita più sobrio è sentito in particolar modo dalle famiglie dei ragazzi più grandi, che sono anche quelli che riferiscono di aver adottato una maggiore accortezza nelle proprie spese. Basti pensare che 1 su 3 ha totalmente rinunciato alla propria paghetta (33,7%).
 
Come per i bambini, le difficoltà economiche preoccupano i ragazzi: un ragazzo su 10 ha spesso questa preoccupazione (11,2%), al 26% succede qualche volta di sentirla e al 29,7% raramente.
 
Il 30,5% dei ragazzi si dice spesso (10,2%) e a volte (20,3%) preso dalla preoccupazione per i problemi di lavoro dei propri genitori; un sentimento che, anche se raramente, interessa anche un altro 26,9% degli adolescenti. 
 

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Crisi economica: quale percezione ne hanno bambini e adolescenti?

La crisi economica che l’Italia sta vivendo, la recessione, la disoccupazione, la perdita del potere d’acquisto delle famiglie entrano ormai nelle case di tutti gli italiani incessantemente, attraverso TG, Internet, discorsi in casa.

 
 
L’impatto della crisi è rilevante, anche perché, nel campione degli oltre 1000 bambini coinvolti nell’Indagine sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012, da Telefono azzurro e Eurispes, interessa tre famiglie su dieci. 
 
Gli under 18, la prima generazione “figlia della precarietà” ne è quindi colpita, come tutte le generazioni e le stratificazioni sociali del Paese. 
 
E’ quindi non solo opportuno, ma necessario che anche in famiglia i bambini e gli adolescenti vengano interpellati su questo argomento, di cui sono perfettamente consapevoli e proattivi.
 
Infatti il 28,7% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni vive in un contesto familiare interessato dalla crisi economica. Si tratta sicuramente di un dato al ribasso, influenzato sia dalla capacità di captare le problematiche e le preoccupazioni dei genitori, sia dalla volontà di questi ultimi di non coinvolgere i piccoli. A conferma di ciò l'alto tasso di non risposta (10,2%), come pure quello indicato tra gli stessi bambini più grandi di età tra i 10 e gli 11 anni (40,8%, contro il 28,2% di quelli tra i 7 e i 9 anni), che si dimostrano più consapevoli della crisi che sta colpendo il nostro paese.
Tra l’altro, dall’Indagine 2012 emerge che sono i bambini che vivono nel Sud Italia (38,9%) e nelle Isole (28,7%) ad avvertire una maggiore difficoltà economica delle famiglie, dato in linea con quanto riportato anche dall’Indagine Eurostat di recente uscita (2013).
 
Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, il dato impressiona, anche perché ci dimostra come la capacità di percepire la crisi sia molto più ampia.  
Anche se i genitori cercano di non far pesare sulle esigenze dei figli le difficoltà economiche (infatti solo in 2 casi su 10 i ragazzi hanno visto ridotta la propria paghetta) la famiglia di 1 adolescente italiano su 2 è infatti stata colpita dalla crisi, e questo dato è letteralmente raddoppiato rispetto a due anni fa: se nel 2010 più di un adolescente su quattro riteneva che la crisi economica avesse colpito la propria famiglia (29%), oggi ben la metà dei ragazzi (50,1%) si dice consapevole della difficile situazione economica che vive in prima persona nella propria famiglia. 
Preoccupa ancora di più il fatto che 1 famiglia su 4 si trovi in una situazione economica così grave da avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese.
 
La crisi colpisce in particolare i genitori rispetto a cambiamenti nella condizione lavorativa (1 genitore su 10 degli adolescenti ha perso il lavoro, ed il trend cresce per la riduzione di orario di lavoro, capitata ad 1 genitore su 6). Una condizione gradualmente peggiorata rispetto alla rilevazione del 2010, quando la situazione occupazionale era rimasta la stessa nel 74,5% dei casi, laddove solo il 18,9% degli adolescenti riferiva cambiamenti nella situazione lavorativa dei genitori.
 
 

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