Dipendenze patologiche


L’abuso di sostanze nei giovani: con che modalità e frequenza?

Secondo quanto rilevato dalle statistiche nazionali aggiornate al 2013 (ISTAT, 2014) e confermato dall’Osservatorio Adolescenti di Telefono Azzurro e DoxaKids (2014), il modello di consumo dell’alcol è cambiato: si riduce la scelta di bere vino e birra durante i pasti mentre si prediligono aperitivi alcolici e superalcolici consumati fuori pasto, in compagnia degli amici, non solo in occasioni speciali ma anche quando semplicemente “se ne ha voglia”. Anche gli stili di vita connessi al consumo di alcol sono cambiati: contrariamente all’opinione comune, i luoghi in cui si registra più frequentemente l’abuso di alcol non sono le discoteche, ma le feste private, dove l’alcol è disponibile in quantità notevoli e a basso costo.

Secondo l’ISTAT (2014), i giovani tra gli 11 e i 17 anni che hanno consumato bevande alcoliche al di fuori dei pasti - spesso con poca moderazione - nel 2013 sono stati il 9,1%. L’adolescenza risulta infatti una delle fasce d’età in cui si riscontrano il maggior numero di comportamenti a rischio legati all’alcool, come il consumo giornaliero non moderato o il binge drinking (abuso concentrato in singole occasioni), presenti nell’11,7% dei ragazzi e nell’8,5% delle ragazze dagli 11 ai 17 anni. Secondo l’Osservatorio di Telefono Azzurro e DoxaKids (2014), la metà degli adolescenti dichiara di essersi ubriacato almeno una volta - senza differenze tra i sessi – e di questi il 33,2% almeno una volta nell’ultimo mese, il 16% 3 o più volte (Telefono Azzurro e DoxaKids, 2014).

Secondo quanto è emerso dall’Osservatorio Adolescenti di Telefono Azzurro e DoxaKids (2014), i contesti in cui l’uso di alcol è più diffuso sono, appunto, luoghi legati al divertimento (come le discoteche e i locali pubblici, rispettivamente per il 46% e il 40% dei ragazzi) e al tempo libero (come piazze o parchi, per l’8%). Una percentuale minore di intervistati dichiara che l’alcol viene consumato a casa (5%) e a scuola (2%).

Altre sostanze illecite, sebbene meno diffuse, si collocano comunque all’interno di uno scenario di uso e abuso che nel corso degli anni si è modificato. Se in passato droghe come eroina e cocaina creavano isolamento ed emarginazione per chi le consumava, oggi vengono assunte con l’obbiettivo di integrarsi meglio a livello sociale: l’eroina viene “fumata”, come anche la cocaina (legando così il consumo della sostanza illegale ad un gesto socialmente “accettabile”, il fumare appunto); inoltre cocaina ed altri psicostimolanti, come anfetamine ed ecstasy, vengono consumati nelle occasioni di divertimento, oppure per annullare la fatica, migliorare le prestazioni scolastiche o lavorative e aumentare le capacità relazionali.  Secondo quanto emerge dall’indagine “Osservatorio Adolescenti” (Telefono Azzurro e DoxaKids (2014), i contesti preferenziali in cui i ragazzi fanno uso di droghe sono i luoghi pubblici come i parchi o i giardini (42%), seguiti dalla discoteca (40,5%), dai locali pubblici (11%), scuola (3,3%) e casa (3%). E’ bene sottolineare come, sebbene l’uso di droghe sembri rimanere in parte limitato a luoghi diversi da quelli maggiormente frequentati dai ragazzi (scuola e casa), il 41,5% dei ragazzi dichiara di aver sentito che qualcuno ha venduto droga/fumo a scuola. 

 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi