Cyberbullismo


Chi è coinvolto in questo fenomeno?

Il cyberbullo può essere un estraneo o, più spesso, una persona conosciuta dalla vittima. 
E’ possibile che metta in atto comportamenti denigratori verso la propria vittima singolarmente o, più spesso, che sia supportato da altri cyberbulli. L’altro elemento importante di questo tipo di bullismo che passa attraverso le nuove tecnologie è l’anonimato. Protetto da uno schermo di un computer, di un telefono cellulare o di un ipad, il cyberbullo può rivelare la propria identità o muoversi tra le tecnologie rimanendo anonimo, protetto da un profilo fake (falso), da un avatar, o da un nickname. 

Le vittime però non sono tanto o solo quelli che vengono presi di mira.
Le vere vittime degli atti di bullismo sono i ragazzi che non ne parlano. Ogni volta che si preferisce il silenzio al confronto con persone importanti per i ragazzi o la denuncia (agli insegnanti, agli adulti di riferimento, alle Associazioni di settore o alle Istituzioni) si è vittime dei cyberbullismo. E’ allora importante parlarne, evitando che un primo cyberattacco possa diventare ripetuto e continuato nel tempo, finendo per provocare conseguenze anche gravi nella vittima.

Come avviene a livello internazionale, anche nel contesto italiano il fenomeno è sempre più diffuso e conosciuto. I risultati dell’indagine “Osservatorio adolescenti” presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids nel mese di novembre 2014, condotta su oltre 1500 studenti di scuole italiane di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, mostrano come il cyberbullismo sia un fenomeno ben noto ai ragazzi: l’80,3% degli intervistati ha sentito parlare di cyberbullismo2 su 3 (39,2%) conoscono qualcuno che ne è stato vittima1 su 10 ne è stato vittima (10,8% degli intervistati; il 9,1% dei ragazzi ed il 12,6% delle ragazze). Dalla stessa indagine è emerso che i ragazzi che sono stati vittime di cyberbullismo esprimono più frequentemente manifestazioni di disagio, quali difficoltà a dormire e poca voglia di mangiare, ma anche vissuti di solitudine e scarsa gratificazione nelle relazioni interpersonali, come ad esempio il timore di essere derisi dagli altri.

Quali conseguenze per vittime e cyberbulli?

Come il bullismo tradizionale (faccia a faccia), il cyberbullismo può essere molto dannoso per il benessere e la salute mentale dei ragazzi.
Come recenti ricerche mettono in luce, il cyberbullismo ha effetti negativi sul benessere sociale, su quello emotivo e su quello scolastico delle vittime. Il malessere per le vittime viene spesso espresso attraverso ansia, bassa concentrazione e un basso rendimento scolastico, e può sfociare in comportamenti più gravi come depressione e tentativi di suicidio, come anche recenti casi di cronaca hanno mostrato in Italia. Le conseguenze però coinvolgono anche i cyberbulli, che possono essere maggiormente a rischio di sviluppo di comportamenti antisociali e di problemi relazionali, delinquenza, abuso di sostanze e suicidio.
 

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