Bullismo


Consigli per adulti

L’educazione dei ragazzi è una responsabilità della famiglia e della scuola: insegnanti e genitori devono imparare a riconoscere il bullismo, a fermare le prepotenze e supportare i ragazzi coinvolti. E’ importante che gli adulti, genitori e insegnanti, tengano presente che il monitoraggio e l’intervento sul bullismo devono avere continuità nel tempo, poiché intervenire saltuariamente su qualche episodio non risolve il problema. Gli adulti responsabili del benessere dei ragazzi devono collaborare in modo da creare omogeneità negli interventi e nelle risposte al bullismo. Gli adulti sono dei modelli per i bambini e i ragazzi, possono quindi fornire buoni esempi e strumenti utili per come entrare in relazione con gli altri.
 

Alcuni consigli per i genitori

  • Prestare attenzione ai diversi segnali di malessere dei figli;
  • promuovere comportamenti relazionali positivi in famiglia: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori;
  • mettere in atto modelli educativi che si fondano sull’accettazione, l’ascolto, la valorizzazione e il rispetto per l’altro, l’empatia e la collaborazione;
  • creare un clima nel quale i figli possano sentirsi liberi di parlare ai genitori di ogni argomento, compresi i rapporti con i compagni di scuola;
  • trovare insieme ai figli strategie utili per fare fronte ai problemi, valorizzando l’iniziativa dei ragazzi;
  • stimolare i ragazzi a trovare attività nuove e gratificanti, anche al di fuori della scuola, che possano aumentare la loro autostima;
  • parlare e confrontarsi con gli insegnanti;
  • informare i figli della possibilità di rivolgersi a Telefono Azzurro, chiamando il numero 1.96.96, oppure attraverso la chat, attiva tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”.
     

Alcuni consigli per gli insegnanti

  • Prendere consapevolezza del problema e non minimizzarlo, intervenendo prontamente di fronte a episodi di prepotenza, dando sostegno alle vittime ma considerando i bulli come persone da aiutare, oltre che da fermare;
  • far capire da subito ai ragazzi che è importante affrontare il bullismo, creando un clima di ascolto reciproco e di fiducia;
  • analizzare i bisogni della specifica scuola e monitorare costantemente il fenomeno (diffusione, frequenza degli episodi, numero dei ragazzi coinvolti, tipologie di bullismo), eventualmente anche con l’aiuto di un esperto;
  • invitare i ragazzi a chiedere aiuto, spiegando che questo non è un atto di debolezza né un comportamento da “spia”, ma un modo coraggioso per fermare il bullo;
  • promuovere una politica scolastica antibullismo, in stretta collaborazione con i dirigenti scolastici e il personale non docente;
  • promuovere una cultura di gruppo basata su solidarietà, collaborazione, empatia;
  • trovare una soluzione insieme ai ragazzi, coinvolgerli in modo attivo nella ricerca di strategie per risolvere il problema
  • valorizzare il dialogo scuola-famiglia, creare un’alleanza educativa e un clima di collaborazione con i genitori degli studenti.
 

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