Bambini e Media


Si può sviluppare una dipendenza dai media?

Oltre alla questione relativa al contenuto violento/traumatico, occorre por¬si alcune domande in merito alla quantità di tempo trascorso di fron¬te alla tv o ad Internet. 

Sebbene la televisione, Internet e i videogames facciano ormai parte della nostra quotidianità, un uso ec¬cessivo di questi strumenti tecnolo¬gici può causare una vera e propria dipendenza: un uso “non equilibra¬to” può infatti mettere a rischio, oltre alla salute psico-fisica, le rela¬zioni familiari e sociali, soprattutto per bambini e adolescenti, la cui personalità e le cui connessioni cerebrali si stanno ancora sviluppando. 
 
Proprio queste forme di “dipendenza” legate ai new media, intese come disturbi comportamentali dovuti ad uso eccessivo di questi mezzi, sono in aumento:
nell’Indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012 quasi la metà degli oltre 1000 adolescenti partecipanti ha affermato di non riuscire qualche volta a staccarsi da Internet pur essendoselo ripromesso. Il dato ci fa capire come il web eserciti un potere attrattivo davvero forte sugli adolescenti italiani: quasi 1 su 10 (7,2%) degli adolescenti non riesce a staccarsi quasi mai, così come il 14,5% (quasi 1 adolescente su 6) ha affermato di non essere spesso in grado di spegnere il pc nonostante se lo sia posto come obiettivo.
 
Come capire se il proprio figlio/a sta sviluppando una dipendenza dalla rete?
Sono diversi i comportamenti che possono essere monitorati. Occorre in particolare avere un dialogo aperto con il proprio figlio/a, volto a comprendere se:
  • ha bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per essere soddisfatto;
  • dimostra di avere un calo di interesse per le attività svolte offline (studiare, giocare, uscire con gli amici);
  • sviluppa forme di ansia, depressione o di agitazione quando non riesce ad essere connesso/a;
  • necessita di avere più tempo per stare online e con maggiore frequenza rispetto ad altri periodi;
  • non riesce a staccarsi dalla rete anche quando se lo era prefissato;
  • continua a stare connesso nonostante la consapevolezza che questo può comportare (o sta comportando) problemi fisici (difficoltà di prendere sonno alla sera, dolori articolari…), sociali (diminuzione del tempo dedicato alle amicizie), scolastici (diminuzione del rendimento scolastico per scarsità di tempo dedicato allo studio); psicologici (ansia quando non connesso/a o aggressività verso chi gli impedisce di stare connesso).
 
 

Hai trovato la risposta alla tua domanda?


Se non l’hai trovata, scrivici a letuedomande@azzurro.it.
Risponderemo al più presto alla tua email.
Se invece hai bisogno di un aiuto immediato chiamaci all'19696 o ch@atta con noi