Adescamento Online


Adulti e ragazzi sono consapevoli del rischio di adescamento online?

Secondo le indagini realizzate da Telefono Azzurro e Eurispes negli ultimi anni, i ragazzi sono molto abili nell’utilizzo delle nuove tecnologie e in grado di muoversi con disinvoltura nella Rete, tuttavia non sempre possiedono strategie efficaci per difendersi da eventuali malintenzionati su Internet.
4 adolescenti su 10 giudicano positivamente o in maniera accettabile un loro coetaneo che incontri dal vivo una persona conosciuta online  e l’8,5% dei ragazzi intervistati dichiara di accettare la richiesta di amicizia in un social network anche da parte di persone sconosciute. Interrogato su quale strategia utilizzi per capire se fidarsi di qualcuno conosciuto online, 1 adolescente su 10 ritiene di potersi fidare di una persona conosciuta in rete semplicemente ponendo alcune domande e sempre 1 su 10 ritiene che per fidarsi sia sufficiente seguire il proprio istinto. 

D’altra parte, emerge come i genitori non sempre dispongano delle conoscenze necessarie per accompagnare bambini e ragazzi nell’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Il 33,5% dei genitori intervistati afferma, infatti, di saper utilizzare il pc “poco” o “per niente”; il 42% dichiara  di sapere utilizzare Internet “abbastanza”, laddove il 34,9% ammette di saperlo utilizzare “poco” o “per niente”.
Questa scarsa conoscenza si accompagna ad una evidente sottovalutazione dei pericoli online: quasi la metà dei genitori intervistati (46,4%) ritiene impossibile che il proprio figlio chattando possa entrare in contatto con un adescatore/pedofilo; il 47% ritiene impossibile che il proprio figlio veda su Internet immagini sessualmente esplicite e l’88,9% esclude che i propri figli possano spogliarsi e mettere proprie immagini e video online.

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