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cyberbullismo

Valeria, 15 anni, contatta Telefono Azzurro perché stanca di quanto le sta accadendo. Rassicurata dall’operatrice, racconta che da qualche giorno i suoi compagni di classe hanno modificato una sua foto, mettendola in ridicolo in modo umiliante e imbarazzante; la foto, che è accompagnata da insulti pesanti sul suo conto, è stata diffusa sia attraverso Whatsapp sia tramite Facebook.
In occasione della "ENABLE 2 ACT Conference" che si è tenuta a Zagabria il 21 e 22 settembre 2016, Telefono Azzurro ha presentato il proprio modello operativo di gestione dei casi di bullismo e cyberbullismo e in particolare la convenzione firmata con il MIUR, quale esempio di collaborazione tra pubblico e privato nella gestione attraverso il medesimo modello di riferimento di questo tipo di casistica. Ecco un esempio dell’operatività di Telefono Azzurro nella lotta al bullismo.  
Scrittore e regista, con «Un bacio» ha portato al centro dell'attenzione il tema del bullismo e dei difficili rapporti che si intrecciano nell'adolescenza. E nella sua turnée in decine di scuole in tutta Italia ha imparato che...
Scrittore e regista, con «Un bacio» ha portato al centro dell'attenzione il tema del bullismo e dei difficili rapporti che si intrecciano nell'adolescenza. E nella sua turnée in decine di scuole in tutta Italia ha imparato che...
L'ultimo drammatico caso, quello del suicidio della ragazzina di 14 anni di Venaria che la scorsa domenica, pare in seguito ad insulti ricevuti via social network, si è gettata nel vuoto togliendosi la vita, tiene alto l'allarme e il dibattito sul tema del cyberbullismo, e dunque sulla necessità di educare i nostri adolescenti e ragazzi a un uso consapevole della rete e alle relazioni tra pari.
Una grande marcia virtuale, per far sentire la Telefono Azzurro “marcerà sul web” insieme alle altre organizzazioni internazionali di settore, ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti, per chiedere a Bruxelles l’istituzione di una Giornata europea contro il bullismo e il cyberbullismo.   
Superuomini e superdonne? Ci appaiono parole forti, difficili da condividere, soprattutto se si pensa ai casi di adolescenti che si suicidano anche, e sottolineiamo anche, in conseguenza di ciò che accade nella rete, fattore da considerarsi non certo causale, ma in molti casi precipitante. La rete è reale e può avere effetti molto “reali”. La distinzione tra reale è virtuale non ha più senso: su questo siamo tutti d’accordo.
«Dobbiamo sfuggire due tentazioni estreme e opposte: da una parte quella di una inutile e stupida tecnofobia, la fuga dall'innovazione, l'idea apocalittica che attribuisce alla Rete la colpa di tutti i mali della modernità e, dall'altra, la rinuncia rassegnata a contrastare le distorsioni del sistema, a ricercare una qualche regolazione dei processi globali che presiedono alla comunicazione elettronica e più in generale a vivere responsabilmente il nostro tempo».